:

Chi ha inventato il risotto zafferano?

Moreno Marchetti
Moreno Marchetti
2025-08-08 10:42:20
Numero di risposte : 20
0
Una leggenda – tanto curiosa quanto improbabile – attribuisce l’invenzione a un pittore fiammingo che a metà del Cinquecento lavorava alle vetrate del Duomo di Milano. Di nuovo le Fiandre...e viene subito da pensare che Fiandre e Lombardia nel Cinquecento fecero parte di un’unica compagine politica, l’impero di Carlo V re di Spagna. Che dietro quegli usi si possa scorgere una derivazione spagnola? Ma c’è anche un’assonanza con gli arancini di Sicilia, prima regione italiana in cui comparve il riso, importato dagli Arabi (che lo diffusero anche nella Penisola iberica).
Odino Battaglia
Odino Battaglia
2025-07-30 08:29:07
Numero di risposte : 15
0
La storia narra che per scherzo, il garzone, in accordo con il cuoco delle nozze della figlia di Mastro Valerio, fece aggiungere la nobile spezia al riso che sarebbe stato servito di lì a poco. Questo racconto è contenuto in un manoscritto che si trova alla Biblioteca Trivulziana di Milano, che rappresenta una prova scritta di questa storia…ma rimane sempre un racconto storicamente non avvalorabile. Un’altra credenza, al contrario, vuole un’origine kosher della pietanza, legata quindi alla presenza di una comunità ebraica nel milanese piuttosto consistente già a partire dal 1300 se non prima. Vero è che alle persone di religione ebraica non era concesso risiedere Milano se non per motivi d’affari e per brevi periodi. Se è vero che il riso con zafran è sempre stata una ricetta cara a ebrei e islamici, nulla vieta di pensare che nel corso dei secoli questa ricetta si sia modificata, attraversando la penisola e sia diventata il nostro risotto allo zafferano. La stessa parola zafferano ha un’origine araba, che deriva dal persiano, che indica appunto il fiore da cui si estraggono gli stimmi. La leggenda più in voga inquadra l’origine del piatto in un’epoca in cui le spezie erano il pane quotidiano di una gastronomia d’èlite, quella legata a Mastro Valerio di Fiandra nell’anno 1574.
Artemide Verdi
Artemide Verdi
2025-07-30 06:39:53
Numero di risposte : 22
0
Non fu uno chef, bensì un pittore, ad inventare il risotto alla milanese. Secondo un manoscritto conservato alla Biblioteca Trivulziana, il piatto principe della cucina meneghina affonda le sue radici nel lontano 1574. Il codice narra di un certo Mastro Valerio di Fiandra, che giunse a Milano da Lovanio per lavorare alle vetrate del Duomo in costruzione. Pare che un suo aiutante avesse il vezzo di mescolare ai colori un pizzico di zafferano, in modo da renderli più brillanti. Di lui non conosciamo che il soprannome, Zafferano appunto. Valerio di Fiandra era talmente sconcertato da predire che un giorno il ragazzo avrebbe finito per aggiungere la polvere gialla perfino al cibo che aveva davanti. Detto, fatto: il giorno delle nozze della figlia del Maestro, Zafferano mischiò la spezia al riso, che fino a quel momento era sempre stato condito con il solo burro. La leggenda vuole che gli ospiti fossero prima stupiti dal colore della pietanza, poi conquistati dal profumo e dal sapore. Insomma, la trovata del giovane artista fu un successone: di lì a poco lo zafferano sarebbe entrato ufficialmente nella cucina di Milano.
Elga Gatti
Elga Gatti
2025-07-30 05:01:00
Numero di risposte : 15
0
Secondo le storie più accreditate le vicende del risotto allo zafferano sarebbero legate alla figura del maestro vetratista belga Valerio di Fiandra. Un assistente noto proprio con il nomignolo di Zafferano, perché era solito inserire la spezia quasi in ogni colore per rendere il tutto più brillante. Per ribattere scherzosamente al rimbrotto l'assistente decise di mettere in pratica il tutto, e lo fece in occasione di un evento speciale ovvero il matrimonio della figlia del vetratista. Complottando direttamente con il cuoco gli chiese di aggiungere un pizzico di zafferano al riso al burro pronto per il banchetto, ottenendo però consensi immediati e grandi apprezzamenti. Il noto cuoco e gastronomo milanese Gualtiero Marchesi, nel 1984, completò la ricetta aggiungendo quattro lamine finisse d'oro, trasformandolo in un piatto amatissimo e richiestissimo in tutto il mondo.
Maddalena Pagano
Maddalena Pagano
2025-07-30 04:36:15
Numero di risposte : 16
0
Nel periodo buio risalgono le origini del risotto alla milanese al Medioevo, con un piatto chiamato “Riso col zafran” di origine dalla cucina araba e dalla cucina ebraica. La prima volta che venne creato il Riso alla Milanese a Milano ci fu lo zampino di Valerio di Fiandra. I vetratisti erano soliti a utilizzare lo zafferano per dipingere i vetri, in questo caso i vetri del Duomo di Milano. In occasione del matrimonio della figlia i colleghi del vetratista aggiunsero dello zafferano ad un semplice risotto al burro. Il nuovo piatto riscontro subito un gran successo non solo per il suo sapore ma anche per il colore.
Antonina Bianchi
Antonina Bianchi
2025-07-30 04:19:12
Numero di risposte : 26
0
Nel Medioevo, in Italia, questa pietanza era conosciuta come riso col zafran. La prima ricetta nota perviene dal 1574, alla tavola del vetratista belga Valerio di Fiandra, che all'epoca risiedeva a Milano poiché stava lavorando alle vetrate del Duomo di Milano. Per il matrimonio di sua figlia i suoi colleghi vetratisti fecero aggiungere a un risotto bianco al burro dello zafferano: questa spezia era infatti utilizzata dai vetratisti per ottenere una particolare colorazione gialla dei vetri. Il nuovo piatto ebbe subito successo, sia per il suo sapore che per la sua tonalità gialla, che ricordava l'oro, sinonimo di ricchezza. Lo zafferano ha anche riconosciute proprietà farmacologiche e quindi il risotto giallo si diffuse presto nelle osterie e nelle taverne milanesi.
Artes Rizzo
Artes Rizzo
2025-07-30 03:27:14
Numero di risposte : 24
0
La leggenda dice che il risotto alla milanese debba la sua origine alla passione di un pittore per il giallo. 1570, tantissimi artisti e artigiani partecipano alla costruzione del duomo di Milano, fra i maestri vetrai c’era un certo Valerio di Fiandra, che aveva portato con se i suoi allievi migliori dal belgio. Uno di questi era soprannominato Zafferano perché aggiungeva un pizzico di zafferano per avere le sfumature del giallo. Nel corso dei mesi Zafferano e la figlia di Valerio si erano innamorati ed il giorno delle nozze Zafferano volle fare uno scherzo agli invitati. Fece aggiungere dal cuoco degli stimmi di zafferano al risotto del pranzo di nozze che assunse così un bel colore giallo brillante. Inizialmente enorme fu lo stupore, quando arrivò in tavola quel riso giallo ma poi qualcuno decise di assaggiarlo finché tutti, con grande sorpresa, lo mangiarono gradendolo moltissimo… Nacque così uno dei piatti tipici italiani.