La tradizione dice che devono essere rigorosamente 7.
La sua particolare forma e le sue strisce sono da sempre infatti causa di dibattiti, la verità però è solo una: a Napoli la pastiera si mangia solo se realizzata con 7 strisce, scopriamo perché!
Il suo sapore delicato, e allo stesso tempo unico, fa sì che sia tra i dolci più desiderati in questo periodo, e non solo.
Negli ultimi tempi infatti, specialmente a Napoli, sono numerose le pasticcerie e i forni che realizzano la pastiera tutto l'anno, non solo a Pasqua.
Ma oltre al grano cotto, la ricotta rigorosamente di pecora e i canditi, la ricetta prevede un'altra regola: la superficie della pastiera deve essere esclusivamente ricoperta da 7 strisce di frolla utili a formare dei rombi!
La storia racconta che la stessa Parthenope venne omaggiata dal suo popolo con 7 doni: farina, grano, ricotta, uova, fiori d'arancio, frutti canditi e infine zucchero.
La seconda leggenda narra invece la storia di alcune mogli di pescatori e dei loro doni.
Un giorno infatti le stesse donne decisero di donare al mare delle ceste con all'interno 7 preziosi regali (zucchero, grano, ricotta, uova, farina, canditi e fiori d'arancio) come buon augurio per il ritorno sulla terraferma dei rispettivi coniugi.