La cassoeula si prepara con verze e diverse parti pobre del maiale.
Pulisci la verza eliminando la parte centrale coriacea delle foglie e tagliala grossolanamente.
Scegli soprattutto quelle più verdi.
La verza viene aggiunta al soffritto di sedano, carota e cipolla, dopo aver tolto la parte centrale coriacea e averla tagliata a pezzi.
Nelle altre regioni italiane si usano i crauti o i capùsi gràsi.
In Trentino si usano i crauti o i “capùsi gràsi” (cavoli tagliati grossolanamente).
In Sardegna si prepara la “cassola” con le foglie di verza.
In Calabria, c’è la “quadàra”, preparata soprattutto a gennaio con le “frittule” (gli scarti del maiale) serviti con la verza.
Si trovano diverse versioni della ricetta, tra cui quelle del milanese con orecchie e musetto oppure con carne di pollo (“bottaggio” dal francese “potage”).
Quella del varesotto, dove si aggiungono anche i “verzini” (piccole salamelle preparate con l’impasto della salsiccia).
Quella del novarese, che prevede anche l’aggiunta di carne d’oca.
Quella del pavese (detta “ragò”) in cui si usano solo puntine.