La salsiccia di Bra si può cuocere, anzi, un tempo il modo più comune per consumare questo insaccato particolare era di farla annegare in un vino robusto. Per preparare la salsiccia brasata al vino rosso, mettere i funghi secchi a bagno in acqua fredda, mondare le verdure, affettare sottilmente le cipolle, le carote, il porro, il sedano e anche i funghi secchi opportunamente scolati dall’acqua. In un tegame basso e largo fondere burro e olio con gli spicchi d’aglio, unire le verdure e gli aromi e farle rosolare dolcissimamente. Unire la salsiccia di Bra tagliata in tocchetti, incoperchiare e fare cuocere a fuoco basso, sollevare il coperchio, rimestare le verdure e fare in modo di girare sottosopra ogni tocchetto di salsiccia. Coprire di nuovo e proseguire la cottura per altri 4 minuti circa, rimuovere gli spicchi di aglio, e aggiungere il vino, rimestare il tutto delicatamente in modo che la salsiccia sia immersa completamente nel liquido violaceo e fare cuocere a fuoco basso. La salsiccia sarà pronta quando i liquidi saranno completamente consumati.
La salsiccia di Bra brasata al vino rosso è un piatto tipicamente invernale, e molto rappresentativo della città di Bra. La salsiccia deve rosolare leggermente fino a colorire, ma non deve essere stracotta altrimenti diventa eccessivamente asciutta. Il riposo esalta la commistione dei sapori, quindi è possibile preparare la salsiccia con largo anticipo, anche il giorno prima. La salsiccia di Bra è già speziata, quindi è importante non esagerare con il sale e il pepe nero. Per fare le cose alla “Vecchio Piemonte” servire la salsiccia brasata nel “dianèt” ovvero nel recipiente in terracotta con il manico, ornando il tutto con erbe aromatiche.