I sintomi delle allergie ai crostacei e molluschi possono essere vari e di diversa entità.
Tra i principali troviamo: Orticaria, prurito, eczema;
Gonfiore del viso, labbra, lingua, gola, ma anche altre parti del corpo;
Respiro sibilante, congestione nasale, problemi respiratori;
Dolori addominali, nausea, diarrea, vomito;
Vertigini, svenimenti;
Formicolio alla bocca.
A questi si aggiunge la più grave anafilassi che si può presentare con: costrizione delle vie respiratorie che rendono difficoltosa la respirazione: gola gonfia o sensazione di avere uno nodo in gola;
shock anafilattico con calo della pressione sanguigna, battito accelerato, stordimento, vertigini;
perdita di conoscenza.
I sintomi sono vari e posso essere anche piuttosto gravi; perciò, in caso di dubbi è consigliato consultate il medico di famiglia che potrà prescrivere dei test per le allergie alimentari.
Data la potenziale pericolosità di alcuni allergeni, indagare insieme al medico e/o all’allergologo gli alimenti che sembrano creare fastidi potrebbe essere la giusta via da seguire.
La dieta in caso di diagnosi certa prevede l’eliminazione completa dell’alimento allergizzante.
Sono quindi da eliminare dalla dieta: Crostacei: aragosta, astice, canocchie, gamberi e gamberetti, granchio, mazzancolle, scampi, granseola.
Molluschi: calamaro, polpo, seppia, cozze o mitili, ostrica, tartufo di mare, vongole, telline, cannolicchi.
È importante leggere attentamente le etichette dei cibi poiché i procedimenti di preparazione dei cibi possono nascondere l’uso di tracce di molluschi e crostacei.