Un tartufo andato a male perde il sapore squisito che lo rende così prezioso.
Ma che cosa succede quando il profumo del tartufo inizia ad assomigliare a quello dell’ammoniaca?
Significa che ci troviamo di fronte a un tartufo andato a male.
Se, infatti, nonostante l’odore, dovesse venirvi la tentazione di provare a usarlo comunque… non fatelo:
al posto di un delizioso piatto di tagliolini al tartufo, potreste portare in tavola un piatto con un tartufo andato a male,
il cui pessimo sapore rovinerebbe l’intera pietanza.
Il consiglio migliore è buttarlo via e, la prossima volta, affidarsi all’olfatto,
per riconoscere un tartufo andato a male alla prima annusata.
L’odore di ammoniaca, molto forte e penetrante, è infatti facilmente riconoscibile anche dai meno esperti:
al primo sentore di ammoniaca, quindi, posate il tartufo che stavate annusando e sceglietene un altro.
Se un tartufo puzza di ammoniaca;
Se un tartufo presenta parti gommose;
Se un tartufo presenta tracce di muffa, accompagnata da scarsa consistenza e odore di ammoniaca;
Se un tartufo presenta ospiti come piccole larve;
Se, stringendolo, è duro come un sasso…
… Probabilmente vi trovate di fronte a un tartufo andato a male o, comunque, da scartare:
quindi, meglio lasciarlo dov’è!