Il colesterolo è un grasso presente quasi esclusivamente nel regno animale, in quanto parte essenziale della membrana cellulare di ogni creatura, ma proprio per questo è presente ovunque ci siano cellule: carne di tutti i tipi, latte e derivati, uova, bottarga, caviale, etc.
Molti credono che il colesterolo si trovi solo negli alimenti “grassi”, in particolare quelli con tanti grassi saturi, invece si trova anche in quelli “magri”.
Il burro ha 49 g di grassi saturi e 250 mg di colesterolo; la mozzarella di vacca 11 g di saturi e 46 mg di colesterolo; lo stracchino 15 g di saturi e 90 mg di colesterolo; il Grana Padano DOP 17 g di saturi e 109 mg di colesterolo; il pecorino 17 g di saturi e 104 mg di colesterolo, nelle uova, infine, vi sono 3 g di grassi saturi e 371 mg di colesterolo.
Pertanto, la quantità di colesterolo non è proporzionale al contenuto di grassi saturi.
Rinunciare ai formaggi per il timore di alzare i livelli di colesterolo non è una buona abitudine alimentare, poiché ci si priva dei buoni nutrienti del latte (proteine, calcio, vitamine).
Se consumati con le giuste modalità e frequenze e nelle corrette quantità, i formaggi non rappresentano un rischio per chi ha il colesterolo alto.
Con un solo uovo si raggiunge la soglia di 200 mg di colesterolo, con una porzione (100 g) di stracchino si copre il 45% della quantità giornaliera consentita.
Con 100 g di petto di pollo il 30% e con 100 g di carne d’agnello (grassa) quasi il 40%.
Il Grana Padano DOP contiene il 68% di grassi saturi, il 28% di monoinsaturi e il 4% di polinsaturi.
In particolare, si pensa spesso che i grassi saturi del formaggio favoriscano l’aumento della colesterolemia, anche se vi sono studi scientifici controversi.
Il Grana Padano DOP può essere inserito nella dieta varia ed equilibrata di persone intolleranti al lattosio, con ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia e ipertensione.