Il suo essere versatile in cucina lo rende adatto a numerose ricette: cotto, crudo o lasciato marinare qualche ora per dargli un gusto in più.
Se il tonno marinato, poi, è proprio uno dei vostri piatti preferiti ma siete stanchi della solita emulsione sale, olio e pepe, tranquilli, ci pensiamo noi a darvi qualche idea, 10 per la precisione, dall’imprevedibile vermut, allo zenzero, fino alle erbe aromatiche e alla soia, ce n’è per tutti i gusti.
Se siete alla ricerca di un gusto delicato, mettete insieme olio extravergine, 1 limone e 2 spicchi d’aglio.
Aggiungete rosmarino, salvia, prezzemolo e alloro e speziate il tutto con pepe in grani.
Una spruzzatina di vermut o un bicchiere di vino bianco ed il gioco è fatto.
Create un emulsione con il succo e la scorza grattugiata di un’arancia, olio sale e pepe e lasciate marinare il vostro trancio di tonno per almeno 3 ore, al momento di cuocerlo, se vi fossero avanzati dei semi di sesamo dal vostro ultimo raptus al supermercato, cospargeteci il tonno e lasciatelo scottare così sulla piastra, una vera meraviglia.
Fate il pieno di erbe aromatiche fresche, timo, rosmarino, maggiorana, salvia e un bel limone, tritate il tutto e spremete il limone, mettete tutto in un paio di cucchiai di buon olio e cospargete il vostro trancio di tonno, dimenticatelo per 3 ore almeno nel frigorifero, poi tiratelo fuori e cuocetelo, se potete fare uno sgarro prima impanatelo con del pangrattato, non ve ne pentirete.
Emulsionatela con salsa di soia, miele e un paio di cucchi di olio, che ci stanno sempre bene, metti a marinare il tonno e poi dimenticalo in frigo per un paio di ore.
Cotto su una piastra rovente, 3 minuti per lato non di più, con una panatura di pistacchi e semi di sesamo è un piatto strepitoso.
Preparate la marinatura per il tonno con 3 peperoni verdi, 2 pomodori, 1 cipollina, 1 tazza di succo di limone, del coriandolo fresco, olio extravergine d’oliva, sale e pepe bianco.
Adagiate su un piatto il tonno marinato accompagnandolo con dell’avocado fresco.
Volete dare un tocco in più?!
Panate il tonno prima di scottarlo.
Per la panatura potete scegliere scaglie di mandorle, semi di sesamo o pinoli tritati.
Tra le marinature più semplici, solo sale e zucchero in pari peso circa, giusto un cucchiaino in più di sale qualche bacca di ginepro schiacciata per dare l’aroma e erbe aromatiche che preferite, cospargete il vostro trancio di tonno fresco in modo che sia ben coperto e lasciatelo in frigorifero avvolto nella pellicola per 24 ore, capovolgendolo dopo le prime 12, ora non vi resta che lasciarlo in ammollo nel latte per 10 minuti, asciugarlo e portarlo in tavola a fettine sottili come fosse un carpaccio, condito con finocchietto e olio, dimenticherete il tonno affumicato già pronto.
Ed ecco infine la più classica delle marinature, cucina giapponese docet, la salsa di soia, un matrimonio consolidato nel tempo quello tra la soia e il pesce, che regge al passare degli anni, un sorta di tubino nero della cucina se vogliamo, preparate un’emulsione con salsa di soia, olio, sale (molto poco) ed uno spicchio d’aglio schiacciato, lasciate il vostro tonno a rilassarsi immerso nel liquido per almeno 3 ore e poi trasferitelo su una padella calda con un filo d’olio, la soia caramellerà l’esterno per un piatto strepitoso.
Se, poi, 10 marinature diverse non vi bastano, potete sempre provare uno dei nostri abbinamenti di tonno crudo.