Come è buono il formaggio con le pere?

Angela Martini
2025-08-09 17:13:52
Numero di risposte
: 17
Il formaggio è il cibo di Polifemo, l’uomo-bestia non toccato dal processo di civilizzazione.
La pera è il simbolo dell’effimero, di gusti e piaceri non necessari, dunque di distinzione sociale.
Il loro matrimonio è proverbiale e certo saporito, ma niente affatto scontato.
A un certo punto l’abbinamento diventa espressione di un savoir faire socialmente esclusivo.
Ciò accade quando l’idea medievale del ‘gusto’ come capacità naturale è sopravanzata dall’idea moderna del ‘buongusto’ come attitudine culturale.
L’enigma si svela: quell’ambigua sentenza non è il deposito di una saggezza condivisa, ma un luogo di rappresentazione del conflitto sociale e della lotta di classe.
Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere.
I palati esigenti e gli stomaci delicati della nobiltà si innamorano del formaggio con le pere sin dal Medioevo.

Irene Messina
2025-08-01 22:48:46
Numero di risposte
: 18
C’è un proverbio che recita: non far sapere al contadino com’è buono il formaggio con le pere. Sono infatti due ingredienti semplici che si possono ricondurre alla cultura contadina e che, insieme, si uniscono in un tripudio di sapore davvero unico.
Il formaggio e le pere si possono gustare sia in una semplice unione che li vede protagonisti di stuzzichini e antipasti che in ricette più elaborate.
In particolare, per questa unione, si consiglia il contrasto del pecorino e della sua sapidità con la freschezza e la croccantezza delle pere, in particolare delle pere Kaiser.
Un altro abbinamento indovinato per le pere vede come protagonista il brie.
Potete servire come antipasto crostini tostati con camembert e confettura di pere.

Francesca Marchetti
2025-07-28 17:32:29
Numero di risposte
: 23
Il proverbio "Al contadino non far sapere quant'è buono il formaggio con le pere" ha una storia e un significato particolari, legati alla nutrizionistica medievale. Storicamente, il formaggio è sempre stato un simbolo della cucina umile e del cibo dei poveri, mentre la frutta è sempre stata più costosa, appannaggio quindi di una classe sociale più agiata.
La convinzione era che i contadini, avendo accesso a meno pietanze considerate sane, avessero uno stomaco diverso da quello dei nobili, e quindi non potessero fisicamente sopportare accoppiate diverse dalla loro classica alimentazione.
"Al contadino non far sapere quant'è buono il formaggio con le pere" sarebbe quindi espressione di un atto di generosità dalla classe nobile, per preservare lo stomaco del contadino considerato non è in grado di mangiare le stesse cose delle classi benestanti.
In realtà, oggi siamo abituati ad associare il formaggio con la frutta, un'accoppiata che usiamo in tantissime ricette come i crostini ricotta e pere, o il risotto pere e gorgonzola.
Oggi scopriamo l'origine e la storia del detto del contadino, del formaggio e delle pere, la storia del proverbio l'interpretazione comune e gli ultimi studi.
Per noi oggi è facile associare il formaggio con la frutta, un'accoppiata che usiamo in tantissime ricette come i crostini ricotta e pere, o il risotto pere e gorgonzola che ti proponiamo nella nostra ricetta.

Leonardo Negri
2025-07-16 09:31:53
Numero di risposte
: 28
Il proverbio ha due chiavi di lettura: può essere utilizzato per dire “inutile fare il misterioso con chi conosce perfettamente tutti i fatti”, oppure per dire che “se tutti venissero a conoscenza di un segreto, non sarebbe più tale, perdendo l’esclusività che era solo di alcuni”.
Dio non ha mai fatto un matrimonio così riuscito come quello tra la pera e il formaggio.
Il formaggio derivava dal latte, da sempre considerato il simbolo del nutrimento primordiale.
La pera è invece l’espressione dell’effimero in quanto delicata e facilmente deteriorabile.
Nel tardo medioevo, con l’affermarsi del concetto del “buongusto”, secondo cui “piace ciò che è sano”, prevale l’ingegnoso proposito di unire i due sapori e quindi i due opposti stati sociali.
Il formaggio alla fine viene nobilitato per farlo arrivare sulle tavole dei signori.
È proprio in questo momento storico che in Toscana nasce per burla il proverbio “al contadino non far sapere quant’è buono il cacio con le pere”.
Il significato del proverbio “Al contadin non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere” ha due possibili chiavi di lettura.
La prima è che è inutile mantenere un mistero con persone che invece sanno già tutto.
La seconda è che, nel momento in cui un segreto viene condiviso, non è più esclusivo.
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