Le cipolle possono piacere o non piacere, a me piacciono moltissimo ed è per questo che la genovese è uno dei piatti napoletani che amo di più. Per realizzare la ricetta della genovese napoletana, per prima cosa preparate le cipolle, sbucciatele e poi dividendole in quarti. Quindi lessatele in acqua bollente non salata fino a che non si saranno ammorbidite, in genere ci vogliono circa 10 minuti. In questo lasso di tempo tritate grossolanamente la carota e il sedano. Una volta pronte scolate le cipolle, quindi frullatele.
Mentre il composto prende calore preparate la carne e il prosciutto, tagliandoli in pezzettoni grossolani. Mettete in pentola la carne, regolate il fuoco al minimo e lasciate cuocere per minimo 4 ore coperto. Ogni tanto date una mescolata agli ingredienti e all'occorrenza unite poca acqua calda. Dopo 4 ore togliete la carne e lasciate le cipolle in padella. Alzate la fiamma e aggiungete il vino poco per volta. Ad ogni aggiunta mescolate con un mestolo in modo da non far attaccare la preparazione al fondo della casseruola e lasciate evaporare la parte alcolica, dovrete esaurirlo all'incirca nel giro di 1 ora.
A questo punto potete cuocere la pasta, scegliete il formato che preferite. Il sugo risulterà denso e cremoso, assaggiate e regolate di sale. Valutate solo alla fine la sapidità perché il prosciutto potrebbe scaricare molto sale. Riunite la carne, aggiungete il burro e un po' di acqua di cottura, in modo da ammorbidire il condimento. Scolate la pasta al dente, mescolatela con il sugo e, se l'insieme risultasse troppo asciutto, aggiungete ancora un mestolo di acqua di cottura.