L'amatriciana è un simbolo della cucina laziale talmente buono che ha sdoganato i confini regionali, divenendo un piatto amato in tutt’Italia.
I bucatini vengono conditi con un sugo a base di pomodori pelati, guanciale, peperoncino e una spolverata di pecorino.
La cacio e pepe è un altro piatto divenuto simbolo non solo del Lazio ma di tutt’Italia per la semplicità ma gustosità dei suoi ingredienti e per la facilità di preparazione.
Il segreto risiede nella sapiente miscela dell’acqua di cottura della pasta con il pecorino romano DOP, in modo tale da risultare una crema, e nello schiacciare i grani di pepe nero al momento.
Gli ingredienti, ossia cicoria, patate, cipolla e pomodori, vengono cotti a fuoco lento direttamente nell’acqua.
A cottura quasi ultimata, si aggiunge un uovo o del baccalà; si versa, poi, il tutto su di una o più fette di pane raffermo.
Il timballo di Bonifacio VIII è una specialità di Anagni e, in generale, della Ciociaria; prende il nome dal suo cittadino più illustre, papa Bonifacio VIII.
Il timballo è fatto di fettuccine all’uovo condite con ragù sostanzioso e racchiuse in fette di prosciutto crudo; il tutto viene, poi, cotto in forno.
Il guanciale è ricavato dalla guancia del maiale ed è una specialità di Amatrice, cittadina in provincia di Rieti; le sue origini sono molto antiche, legate alla vita dei pastori.
Questi avevano, infatti, bisogno di cibi nutrienti e facili da conservare anche per lunghi periodi.
Il suo sapore intenso si arricchisce grazie al pepe che lo riveste.