La cotoletta alla milanese e l’orecchia di elefante non sono infatti la stessa cosa.
Anzi, ordinandole al ristorante vi accorgerete ben presto che si tratta di due preparazioni ben diverse.
Il taglio di carne è lo stesso per entrambe le preparazioni ed è ricavato dal carré di vitello.
Entrambe vengono impanate e cotte nel burro, solitamente chiarificato.
Nella cotoletta tradizionale c’è sempre l’osso, mentre nell’orecchia di elefante qualche volta viene tolto.
La cotoletta milanese non viene battuta ed è alta quanto l’osso, mentre l’orecchia è battuta e molto sottile.
La carne della cotoletta è spesso ancora rosa al centro, l’orecchia è ben cotta.
La cottura dell’orecchia dell’elefante è forse ancora più difficile di quella della costoletta, in quanto, essendo più fine, rischia più facilmente di diventare dura e stopposa.
Spesso, come era di moda negli anni ’80, viene servita “vestita”, ovvero accompagnata con vari condimenti, dalla rucola, al radicchio, da formaggi a patate e via dicendo, che vengono messi sopra la carne o cotti insieme.