La pizza napoletana ha un gusto unico e variegato a seconda degli ingredienti utilizzati. I puristi la esigono margherita, con pomodoro locale, mozzarella rigorosamente fiordilatte e basilico. Ovviamente non mancherà un giro di olio a crudo. La mozzarella di bufala aggiungerà sapore alla vostra margherita. La pizza alla marinara è tipica della cucina napoletana ed condita solo con pomodoro, aglio, origano e olio. Lo sapevate che è la seconda pizza più amata dopo quella con la bufala? La capricciosa è la classica pizza in cui rifugiarsi quando proprio non si sa che pesci pizze pigliare, con olive rigorosamente nere, capperi, carciofi, prosciutto cotto, funghi. Il cornicione spesso, la mozzarella filante, il pomodoro profumato sono i protagonisti della regina delle pizze. La pizza fritta è perfetta per essere mangiata a passeggio, con l’impasto classico napoletano farcito con pomodoro, mozzarella e, a seconda dei gusti, si aggiungono altri ingredienti. La pizza ripiena è la vera pizza dei campioni, declinabile in tutti i gusti che preferite. Il cornicione, già corposo e gonfio, viene riempito prima della cottura. La pizza al salame piccante è solo la base da arricchire con tantissimi altri ingredienti. La pizza quattro formaggi non ha la giusta attenzione che merita, specialmente nella versione napoletana, con fiordilatte di Agerola, caprino, dolce verde, emmental. La regina è la classica prosciutto e funghi che, nonostante possa sembrare decisamente banale, è un grande classico tanto da diventare un comfort food. La carrettiera è un must a Napoli, merito dei friarielli che, grazie al loro sapore leggermente amarognolo, sono perfetti per smorzare la grassezza della salsiccia di maiale. La Napoli è una pizza più semplice di così, probabilmente, non esiste altra pizza, con filetti di acciuga spezzettati, meglio se con le dita, l’aglio a pezzetti e una generosa spolverata di origano profumato.