La barbabietola rossa è ricca di proprietà nutritive.
Si tratta di una radice con un alto contenuto di antiossidanti, che forniscono il colore caratteristico.
Ed essendo composti bioattivi, esercitano anche importanti benefici per la salute.
Inoltre questa radice contiene un pigmento chiamato betaina, che ha un effetto protettivo nei confronti del fegato.
Aiuta a ridurre i livelli di trigliceridi e colesterolo cattivo, ma anche quelli di omocisteina.
Pertanto agisce come antinfiammatorio, mantiene in salute il sistema circolatorio, depura e disintossica l’organismo.
I potenti effetti antiossidanti, antinfiammatori e di protezione vascolare offerti dalla barbabietola rossa e dai suoi componenti sono stati chiaramente dimostrati da numerosi studi scientifici in vitro e in vivo, sull’uomo e sugli animali.
Secondo gli studi scientifici, l’impiego delle barbabietole è indicato per:
Ridurre la pressione sanguigna, in caso di ipertensione arteriosa.
Attenuare l’infiammazione.
Evitare lo stress ossidativo, causa di invecchiamento e patologie degenerative.
Preservare la funzione endoteliale e cerebrovascolare.
Tuttavia il consumo di barbabietole rosse è sconsigliato in caso di calcoli renali, diabete e acidità di stomaco.
La barbabietola può essere consumata cruda o cotta.
Prima di essere utilizzata deve essere lavata accuratamente sotto l’acqua corrente.
Generalmente si consuma cotta, malgrado convenga consumarla cruda per assumere tutte le vitamine e i sali minerali.
In tal caso basta grattugiarla o tagliarla a fettine sottili e usarla nelle insalate miste con limone e olio extravergine di oliva.
Invece quando si impiega cotta meglio cucinarla al vapore.
Ma si può anche lessare, cuocere al forno o in padella brevemente.
Così la si può usare per la preparazione di zuppe, minestre e risotti o per fare un contorno.