Le sue origini non sono certe, una leggenda racconta che un giovane casaro lasciasse il suo posto di lavoro per andare a trovare la sua innamorata. La mancanza di questi requisiti non porterebbe alla genesi riproduttiva dei protagonisti di questo formaggio: muffe e fermenti lattici. Le muffe responsabili delle caratteristiche venature verdastre, appartengono alla specie “penicillium”, una muffa buona che grazie alla sua attività proteolitica rende il gorgonzola, un formaggio più digeribile. I fermenti lattici, invece, sono simili a quelli di uno yogurt. Insieme influenzano beneficamente la flora batterica intestinale. La triplice fermentazione a cui è sottoposto il latte lo rende privo di lattosio ed adatto anche a chi ne è intollerante. Il gorgonzola non contiene glutine, possono consumarlo anche i celiaci. Contiene vitamine del gruppo B, Vit. A, Vit. PP. Buono l’apporto di calcio assimilabile, non mancano il fosforo, il magnesio ed il selenio. E’ ricco di proteine nobili e la percentuale dei suoi grassi paragonata ad altri formaggi non è particolarmente elevata. Solo 70 mg di colesterolo per 100 gr di prodotto: meno di quello presente nel parmigiano, provolone, fontina, brie, ecc. Addirittura, a parità di peso il gorgonzola contiene meno colesterolo di una coscia di pollo o di una fettina di vitello. L’apporto calorico è di circa 325 kcal ogni 100 grammi, sempre meno del parmigiano e della fontina. Il gorgonzola non è solamente un godimento senza pari, dato dal suo particolare sapore e dalle sue caratteristiche organolettiche, ma è anche un ottimo “ secondo piatto” soprattutto se abbinato ad una verdura o come salsa con una pasta integrale.