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Dove ha origine il Parmigiano?

Lauro D'angelo
Lauro D'angelo
2025-09-15 10:29:50
Numero di risposte : 17
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La storiografia più recente, e più affidabile, sostiene che la paternità del Parmigiano Reggiano è da attribuire ai monaci benedettini e cistercensi delle pianure del Parmense e del Reggiano, primi produttori del formaggio tipo grana. Pare che tutto ebbe inizio intorno al XII secolo. I monaci iniziarono la costruzione delle grancie, le aziende agricole dove era facile trovare allevamenti di bovini, utili sia per la produzione del latte che per i lavori più pesanti. Erano mucche dal mantello rosso, oggi note come Rosse Reggiane, razza autoctona del Nord Italia. Fu proprio nelle grancie dei monasteri medievali che nacquero i primi caselli, piccoli edifici a pianta regolare, quadrata o poligonale, riservati alla lavorazione del latte. Di certo, senza i monaci benedettini e i cistercensi, è probabile che oggi non potremmo mangiare il Parmigiano Reggiano. Poco dopo l’anno Mille, i monasteri più importanti fra Parma e Reggio Emilia erano quattro, due benedettini e due cistercensi. In particolare, i monaci benedettini di San Giovanni Evangelista di Parma avevano molti possedimenti lungo la via Emilia, nel tratto compreso tra le località di Villa Cella e Borgo San Donnino. Non è dato sapere quale fu la grancia in cui nacque il formaggio tipo grana. Di sicuro, più fonti hanno individuato in due territori le culle del nostro amato Parmigiano. La prima sulla riva destra del fiume Enza, nella provincia di Reggio, fra i paesi di Campegine, Calerno e Cadè. La seconda, a sinistra del fiume Taro, fra Fidenza, Fontevivo e Fontanellato.
Giacinta Amato
Giacinta Amato
2025-09-05 14:00:16
Numero di risposte : 22
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Il Parmigiano Reggiano è prodotto esclusivamente nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena e parte delle province di Mantova e Bologna, tra pianure, colline e montagne racchiuse tra il Po e il Reno. Le origini del Parmigiano Reggiano risalgono al Medioevo e sono indicate intorno al XII secolo. I primi caselli vennero creati nei monasteri benedettini e cistercensi di Parma e di Reggio Emilia, favoriti dall’abbondanza di corsi d’acqua e di grandi pascoli. In breve tempo, in questa zona circoscritta dell’Emilia si diffuse la produzione di un formaggio a pasta dura, ottenuto dalla lavorazione del latte in ampie caldaie. Il Parmigiano Reggiano si fa oggi con gli stessi ingredienti del Medioevo, negli stessi luoghi, con gli stessi procedimenti manuali. I maestri casari, oggi come in passato, producono questo formaggio con il latte della zona d’origine, caglio naturale, sale e nessun additivo, in modo artigianale e con la stessa passione di sempre. Il Parmigiano Reggiano oggi è prodotto in circa 350 piccoli caseifici artigianali della zona tipica e di circa 3500 agricoltori-produttori di latte che hanno ottenuto il riconoscimento a conservare inalterato il metodo di lavorazione e l’altissimo livello qualitativo.

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Emanuel Piras
Emanuel Piras
2025-08-30 21:15:44
Numero di risposte : 20
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Parma, Modena e Reggio nel XVII secolo La nascita nel medioevo Il Parmigiano Reggiano racchiude in sé un viaggio unico e straordinario lungo mille anni, che si compie ancora oggi negli stessi luoghi, con la stessa passione e gli stessi ingredienti. Tutelare la DOP significa preservare il territorio in cui viene prodotta.
Domenica Testa
Domenica Testa
2025-08-25 06:30:10
Numero di risposte : 28
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Il legame tra il Parmigiano Reggiano e la sua zona di origine è imprescindibile. Il Parmigiano Reggiano nasce dal territorio e dalla sapienza dell’uomo. La produzione del latte, la trasformazione, la stagionatura minima e il confezionamento sono fatte esclusivamente nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna alla sinistra del fiume Reno e Mantova, alla destra del fiume Po.

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Akira Rizzo
Akira Rizzo
2025-08-15 12:00:43
Numero di risposte : 19
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Per scoprire le antiche origini del Parmigiano Reggiano dobbiamo risalire fino al Medioevo, nello specifico ai monasteri dei Benedettini e dei Cistercensi della pianura di Parma e Reggio Emilia. Furono infatti le loro intense attività agricole e di bonifica dei terreni ad intensificare l'allevamento di vacche utili ai lavori agricoli e alla produzione di latte. La produzione di questo formaggio fu resa possibile grazie alla disponibilità di sale proveniente dalle saline di Salsomaggiore, che ha caratterizzato fortemente i territori d'origine e la loro agricoltura. Il formaggio considerato migliore era quello prodotto nel periodo che andava da maggio a settembre, chiamato per l'appunto “maggengo”. Il Duca di Parma Ranuccio I Farnese iniziò ad incrementare la produzione di Parmigiano, favorendo i pascoli e costruendo grandi vaccherie. All'inizio del XIX, Napoleone cancellò i grandi possedimenti ecclesiastici e le terre vennero acquistate dalla borghesia. Il Consorzio del Parmigiano Reggiano riunisce tutti i caseifici produttori e persegue i fondamentali incarichi di apposizione dei contrassegni in conformità con il Disciplinare della Denominazione d’Origine Protetta (DOP), vigilanza sull’uso corretto dei marchi e tutela dalle contraffazioni.
Lino Moretti
Lino Moretti
2025-08-15 09:28:55
Numero di risposte : 25
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L'origine del Parmigiano Reggiano risale al Medioevo, ad opera dei monaci benedettini e cistercensi che erano alla ricerca di un formaggio la cui caratteristica principale dovesse essere quella di durare il più a lungo possibile e di resistere ai viaggi in terre lontane. Per comprendere le origini della DOP del Parmigiano Reggiano, bisogna ripercorrere la storia del territorio fino a quasi mille secoli fa, quando i monaci benedettini provenienti da Cluny, Francia, iniziarono a fondare abbazie a ridosso delle acque di sorgente che, pure e di lontana origine appenninica, sgorgavano tiepide d’inverno e fresche d’estate. Già nel 1200 si trovano le prime testimonianze relative alla commercializzazione di questo prodotto al quale, in un atto notarile redatto a Genova nel 1254, venne dato il nome di caseus parmensis, comprovando la sua notorietà in una città distante da quella di origine e la conseguente necessità di doverlo definire in modo chiaro ed inequivocabile. Da notare, tuttavia, che secondo il disciplinare del Parmigiano Reggiano la zona ufficiale di produzione di questo formaggio include le province intere di Parma, Reggio Emilia, Modena, sfiorando quelle di Mantova, nella zona situata sulla sponda destra del fiume Po, e di Bologna, nella zona situata sulla sponda sinistra del fiume Reno.

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Federica Damico
Federica Damico
2025-08-15 08:13:44
Numero di risposte : 16
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Il Parmigiano Reggiano Caseificio Nigroni è situato nella zona in cui si presume sia nato ufficialmente il Parmigiano-Reggiano agli inizi del 1200. Il Parmigiano venne prodotto per la prima volta nelle grandi aziende dei monaci benedettini e cistercensi situate in prossimità della Via Emilia, nel territorio dell’ odierna provincia di Parma e in particolare nell’ area vicina al fiume Taro, bonificata dall’ opera dei monaci dell’ abbazia di Fontevivo. Nel 1226 nei terreni alluvionali del Taro, vi erano già tre aziende o fattorie quasi autonome condotte da un sufficiente numero di monaci guidati da un Priore, ma soggetti all’ abate di Fontevivo. Erano le grancie di CASSINE, di PRATICERI e di CURTIS REDALDI. L’ etimo della prima grancia, Cassine, deriva da caseus, che per estensione signifiga luogo ove si produce formaggio.