Il bollito misto è un piatto povero, utile a non gettar via, quindi viene recuperato e salvato dai pezzi di carne che magari si erano cucinati il giorno prima. La gastronomia lombarda ne ha fatto un must della cucina. Eppure le varianti del bollito si trovano in tutta Italia, con una venerazione, quasi, in Piemonte, in cui a questo tipo di cottura della carne di manzo è stata dedicata finanche una confraternita. Il bollito piemontese è però abbastanza complesso, perché prevede in cottura anche carni di bue di tagli diversi, il bollito lombardo è più semplice nella preparazione. Quello veneto è uguale a quello piemontese, cambiano solo le salse di accompagnamento. Quello emiliano è più ricco di carni di maiale. Infine abbiamo il bollito toscano, che viene invece chiamato lesto.
La vera ricetta del bollito misto alla lombarda prevede diversi tagli e parti di carne di manzo e vitello, magari con l’aggiunta del cotechino, e della carne di gallina.
Il bollito è stato un piatto molto apprezzato dai lombardi fin dal Medioevo.
Sembra però che a partire dai primi dell’Ottocento questo piatto ebbe un vero e proprio exploit sulle tavole delle grandi famiglie, piemontesi e lombarde innanzitutto.
Il bollito misto è un piatto di recupero comune a diverse regioni d’Italia.
Vi sono poi le varianti del bollito.