Risale infatti alla preistoria, durante il Neolitico, la prima versione rudimentale della pizza: con la nascita dell’agricoltura si iniziarono a cuocere sulla pietra degli impasti di cereali tostati o di pane azzimo, privi di lievitazione. Gli amanti della vera pizza napoletana, morbida, fragrante e dal bordo rialzato, avrebbero però storto il naso assaggiando la prima variante neolitica. Come non avrebbero riconosciuto le prime pite preparate dagli antichi greci: un pane appiattito a cui venivano aggiunti aromi, come la cipolla e l’aglio.
L’unione tra l’impasto a base di farina e il pomodoro, avviene invece a metà del ‘700, nel Regno di Napoli: l’antica focaccia di origine popolare, che conquistava il palato di ogni classe sociale, iniziò ad essere venduta dai fornai del Regno e consumata per strada, dando vita ad uno dei primi esempi di street food.
Ma quindi, dove è nata la pizza?
Se hai in mente l’originale napoletana, quella verace, preparata con la maestria di intere generazioni di pizzaioli, che hanno tramandato fino ai nostri giorni i segreti dell’impasto perfetto, Napoli è la risposta che stai cercando.