Qual è la differenza tra la pizza romana e la pizza napoletana?

Kayla D'amico
2025-08-08 03:40:55
Numero di risposte
: 18
La pizza ha una storia incredibilmente antica.
Sono due però gli stili di realizzazione più caratteristici…
Vediamo le differenze tra Pizza Napoletana e Pizza Romana.
La parola chiave di una tonda napoletana è morbidezza.
La parola chiave nella pizza romana è “croccantezza”.
Infatti la differenza sostanziale tra le due è proprio nella consistenza: la napoletana è più spessa e morbida, la romana invece è più fina e “scrocchiarella”.
Idratazione intorno al 55%.
Il disco della pizza romana viene solitamente steso con un mattarello.
Ecco quali sono le differenze tra pizza napoletana e pizza romana.

Danuta Costantini
2025-07-31 13:01:18
Numero di risposte
: 13
La pizza romana nasce da un impasto molto sottile che cresce poco durante la cottura.
Per prepararla per 4 persone, non ti serve altro che 420g di farina di media forza, 230ml di acqua, 1g di lievito di birra, 20g di sale e olio di semi.
Dopo aver sciolto il lievito in acqua, aggiunto il sale e metà della farina, cominciare a impastare lentamente fino all'assorbimento della farina.
Dopodiché aggiungere la farina restante e continuare a impastare più energicamente utilizzando anche i pugni.
Una volta aggiunto anche l'olio, impastare per altri 10 minuti fino a ottenere un impasto compatto.
Ripiegarlo su sé stesso e coprirlo per 15 minuti.
Lavorare l'impasto per altri 3-4 minuti e poi farlo riposare coperto per 1 ora.
Trascorsa l'ora, dividere in 4 l'impasto e forma 4 palline da 160g, facendo lo stesso movimento con la mano che effettuano i mastri casari per fare la mozzarella, dopodiché farle lievitare per 6 ore coperte.
Pre-riscaldare il forno a 250°C con all'interno una pietra refrattaria o una leccarda capovolta.
Riprendere le palline, spolverizzarle con la farina e stenderle con il mattarello fino a ottenere dischi da 28-29 centimetri di diametro, con un bordo quasi impercettibile.
Condire 450g di pomodori pelati con olio, sale e pepe, tagliare 250g di mozzarella a listarelle e cospargere la superficie delle pizze con i due ingredienti, aggiungendone altri al bisogno.
Accendere anche il grill, infornare la pizza sulla pietra o sulla leccarda capovolta e cuocerla per circa 4-5 minuti, fino a quando i bordi saranno leggermente bruciacchiati.

Jole Ferrara
2025-07-29 17:53:09
Numero di risposte
: 18
La pizza Napoletana e la pizza Romana si distinguono per molti aspetti, a partire dall’impasto fino ad arrivare alla consistenza, alla cottura e alla presentazione. L’impasto della pizza Napoletana è morbido, soffice e ad alta idratazione. Quello della pizza Romana, invece, è più secco, meno idratato e spesso contiene una percentuale di olio. La Napoletana ha un cornicione alto e soffice, leggermente bruciacchiato, ma mai secco. La Romana è completamente piatta, con uno spessore uniforme e il bordo quasi inesistente. La pizza Napoletana cuoce in forno a legna a temperature altissime per appena 60-90 secondi. La pizza Romana, invece, cuoce a temperature più basse per un tempo più lungo, il che contribuisce alla sua caratteristica croccantezza. La pizza Napoletana è morbida, quasi da piegare “a portafoglio”. La pizza Romana è sottile e croccante: si spezza facilmente sotto i denti, dando una sensazione completamente diversa, più “asciutta” e leggera. La Napoletana è simbolo dell’arte pizzaiola riconosciuta dall’UNESCO, con regole precise codificate dall’Associazione Verace Pizza Napoletana. La Romana, pur essendo meno “istituzionalizzata”, è amatissima nella Capitale e sempre più presente anche nel resto d’Italia. La Napoletana è passione, tradizione, elasticità e cuore. La Romana è concretezza, croccantezza, tecnica e immediatezza.

Assia Bianchi
2025-07-19 07:37:03
Numero di risposte
: 14
Di differenze ce ne sono moltissime e riguardano: Impasto, Lievitazione, Cottura.
A prima vista, però possiamo immediatamente riconoscerle: quella romana appare bassa e con un cornicione basso e croccantissimo.
Quella napoletana, invece, si presenta soffice e fragrante.
La prima differenza tra pizza napoletana e pizza romana sta nell’impasto e negli ingredienti che lo compongono.
La pizza napoletana, si presenta con un impasto alto, soffice e alveolato che viene ottenuto grazie all’utilizzo di una farina di “forza superiore” (W 250-270).
Inoltre, la percentuale di acqua sulla farina utilizzata si aggira tra il 58% e il 65%.
La pizza romana, invece, è molto croccante e sottile.
Questo passaggio è facoltativo e, a onor del vero, sono pochissimi i pizzaioli che lo prediligono.
In fase di grammatura, l’impasto per una singola pizza romana deve aggirarsi tra i 150 e i 180 gr.
Quella napoletana, invece prevede panetti che vanno dai 200 ai 280 gr.
Questo ovviamente incide anche sulla cottura della pizza.
Se la temperatura scende al di sotto dei 350gradi, la pizza impiega circa quattro minuti per cuocere e risulta meno morbida e più croccante.
Dunque, per essere così croccante la pizza romana deve cuocere a una temperatura che arriva al massimo a 350gradi.

Giulio Gentile
2025-07-08 19:30:23
Numero di risposte
: 31
La storia della pizza napoletana, non a caso, è oggetto di diversi approfondimenti da parte di esperti di settore. Questo, tuttavia, ha portato a sottovalutare un'altra celebre versione del famoso disco di farina farcito, ossia la pizza romana, conosciuta anche come scrocchiarella. È proprio l'elevata croccantezza a caratterizzare l'impasto romano, e ad aver permesso alla pizza di diffondersi in primis nel territorio capitolino e, successivamente, in altre Regioni del Centro e del Sud Italia, influenzando gli impasti locali. La pizza romana, invece, almeno nella sua ricetta originale, non prevede l'impiego di pomodoro e mozzarella. La base bianca viene arricchita unicamente da sale e rosmarino o, al massimo, da alcune fette di mortadella. L'impasto della pizza napoletana ha come protagonisti lievito di birra, farina di grano tenero tipo 00 e acqua naturale, al quale si aggiungono pomodori, pomodorini, olio extravergine di oliva e sale marino. La percentuale di acqua deve essere particolarmente elevata, fino al 70%, questo per mantenere morbida la pizza durante la cottura. Il risultato sarà una pizza leggera, che si scioglierà letteralmente in bocca.
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