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Che differenza c'è tra la pizza romana e quella napoletana?

Akira Bianchi
Akira Bianchi
2025-08-25 16:26:39
Numero di risposte : 20
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È proprio l'elevata croccantezza a caratterizzare l'impasto romano, e ad aver permesso alla pizza di diffondersi in primis nel territorio capitolino e, successivamente, in altre Regioni del Centro e del Sud Italia, influenzando gli impasti locali. La ricetta originale della pizza romana non prevede l'impiego di pomodoro e mozzarella. La base bianca viene arricchita unicamente da sale e rosmarino o, al massimo, da alcune fette di mortadella. L'impasto della pizza napoletana ha come protagonisti lievito di birra, farina di grano tenero tipo 00 e acqua naturale, al quale si aggiungono pomodori, pomodorini, olio extravergine di oliva e sale marino. La percentuale di acqua deve essere particolarmente elevata, fino al 70%, questo per mantenere morbida la pizza durante la cottura. Il risultato sarà una pizza leggera, che si scioglierà letteralmente in bocca.
Lina Ferretti
Lina Ferretti
2025-08-19 18:58:23
Numero di risposte : 26
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La pizza romana nasce da un impasto molto sottile che cresce poco durante la cottura. Per prepararla per 4 persone, non ti serve altro che 420g di farina di media forza, 230ml di acqua, 1g di lievito di birra, 20g di sale e olio di semi. None
Enrico Monti
Enrico Monti
2025-08-08 18:52:37
Numero di risposte : 19
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La pizza romana si contraddistingue al primo assaggio grazie al fatto di essere scrocchiarella, sottile, croccante e rumorosa. Caratteristiche decisamente in contrapposizione con la gemella napoletana che risulta più morbida e sugosa. La differenza, in questo caso, è in percentuali: tra il 58 % e il 65 % sul peso della farina per la napoletana, mentre per la romana la percentuale si aggira tra tra il 55% e il 60 %. La romana, infatti, ha una grammatura più bassa trai 150-180 grammi mentre per la pizza napoletana ci si aggira tra intorno ai 250 g di peso e, molto importante, viene stesa con una tecnica ad hoc: lo schiaffo, che consiste nello sbattere il panetto sul piano di lavoro o tra le mani più volte fino a ottenere la forma tonda classica. La cottura è fondamentale e per la pizza romana si utilizza il forno a circa 380-400°C, in modo da farla asciugare all’istante e farle assumere la classica caratteristica della scrocchiabilità. La pizza napoletana, invece, è caratterizzata dall’alta temperatura che permette il passaggio in forno di soli 60/90 secondi, donandogli così la classica caratteristica della sofficità una volta sfornata. Al primo sguardo, oltre a innamorarvi di entrambe, noterete subito un’enorme differenza: il cornicione. Mentre nella pizza romana questo è quasi assente visto che la superficie è quasi completamente occupata dal pomodoro, in quella napoletana il bordo è vero protagonista.
Hector Ruggiero
Hector Ruggiero
2025-08-01 11:40:42
Numero di risposte : 24
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Di differenze ce ne sono moltissime e riguardano: Impasto, Lievitazione, Cottura. A prima vista, però possiamo immediatamente riconoscerle: quella romana appare bassa e con un cornicione basso e croccantissimo. Quella napoletana, invece, si presenta soffice e fragrante. La prima differenza tra pizza napoletana e pizza romana sta nell’impasto e negli ingredienti che lo compongono. La pizza napoletana, si presenta con un impasto alto, soffice e alveolato che viene ottenuto grazie all’utilizzo di una farina di “forza superiore” (W 250-270). Inoltre, la percentuale di acqua sulla farina utilizzata si aggira tra il 58% e il 65%. La pizza romana, invece, è molto croccante e sottile. Questo passaggio è facoltativo e, a onor del vero, sono pochissimi i pizzaioli che lo prediligono. In fase di grammatura, l’impasto per una singola pizza romana deve aggirarsi tra i 150 e i 180 gr. Quella napoletana, invece prevede panetti che vanno dai 200 ai 280 gr. Dunque, per essere così croccante la pizza romana deve cuocere a una temperatura che arriva al massimo a 350gradi.