La pizza è felicità e convivialità.
La pizza è festa.
Anche a dieta la pizza è concessa.
L’errore sta nel fatto che si è abituati a ragionare a calorie, ci hanno insegnato che si ingrassa quando introduciamo una quantità di calorie superiore a quelle che consumiamo e allora via a contare le calorie, a cercare di ridurle mangiando sempre meno.
In realtà le calorie non contano nulla.
A contare infatti non sono le calorie ma da dove esse vengono e il modo in cui i nutrienti sono abbinati tra loro.
Meglio un pasto più calorico ma con le giuste proporzioni di carboidrati, proteine, fibre e grassi, che un pasto meno calorico ma esclusivamente a base di carboidrati.
Non siete convinti?
Ricordate sempre il piatto della Harvard, quel piatto che rappresenta la composizione del pasto sano, completo e bilanciato.
Un pasto completo come dovrebbero essere tutti i pasti, pranzo e cena e anche colazione.
E allora dove è l’errore nella pizza al pomodoro?
Che manca la parta proteica.
Come conseguenza ecco il famoso picco glicemico, rilascio di insulina, e accumulo degli zuccheri sottoforma di grasso.
Optando invece per la classica Margherita assumiamo si più calorie ma il picco sarà inferiore e quindi mangeremo di più ma con un effetto sull’organismo molto diverso.
Che pizza prendere allora?
La vostra preferita!
Ma nel caso in cui vogliate “limitare i danni” non ragionate a calorie!
Prendete pure la vostra cara Margherita, certo più buona di una solo pomodoro.
Molto meglio infatti una pizza Margherita che una marinara nonostante sia più calorica.
Non è corretto.
La vostra preferita!
E allora, prendete le mie ricette, nel blog e nei miei libri trovate tutto!
E ancora, se fate la pizza a casa potete anche optare per le mie versioni senza lievito!
La farinata non è menzionata nell'articolo come una opzione da considerare quindi la risposta è la pizza.