La discriminante potrebbe essere individuata proprio nella differenza tra l’uovo, che caratterizza la “bianca” Carbonara e il sugo che caratterizza la “rossa” Amatriciana.
Diciamo che al di fuori dell’Italia vengono apprezzati di più piatti a base di uova che a base di pomodoro che, invece, nello Stivale la fanno da padrone quelli a base di sugo o ragù.
Anche perché l’altro ingrediente principale, per i due piatti romani, è identico: il guanciale.
Poi, ci sarebbe anche la via di mezzo che, in questo caso, non accontenta tutti ma rimane un’alternativa più “easy”: la Gricia.
Ossia, la Carbonara senza uovo e l’Amatriciana senza sugo: solo olio extra vergine d’oliva e guanciale dorato e fritto con l’Evo, pepe nero e abbondante pecorino romano.
Invece, in Italia vince la seconda che, a quanto pare, risulta la più amata dagli italiani: almeno stando a Google Trends.
All’estero stravince la Carbonara che è la pasta più cliccata rispetto alla sua “cugina” amatriciana.
Nel mondo, sono le Filippine a cercare maggiormente la parola Carbonara, seguite da, nell’ordine, Norvegia, Polonia, Svezia, Danimarca.
La carbonara, invece, risulta poco cliccata nel Belpaese in cui si piazza solo al 38° posto per interesse di ricerca della parola.