Differenza tra matriciana e Amatriciana?

Rosalia De Angelis
2025-08-03 04:42:32
Numero di risposte
: 21
Un famoso linguista, per giunta romano, in un suo breve ma denso libricino illustra i fenomeni linguistici che hanno dato vita alla grammatica italiana passando dal latino volgare. Un caso particolare di aferesi è chiamato “discrezione dell’articolo”. Perché si dice Amatriciana e non Matriciana: un probabile errore linguistico. Insomma nel corso della nostra storia linguistica, e in alcuni dialetti ne rimane la traccia più profonda, abbiamo capito male dove comincia e finisce l’articolo e dove comincia e finisce la parola. Ora l’esempio opposto: L’Amatriciana è stata interpretata da alcuni parlanti come “la Matriciana”, attribuendo la “-a” iniziale della parola “A-matriciana” all’articolo determinativo femminile. Tra queste derivazioni ci sarebbe la “matara” e la “matriarcale”. Secondo quest’etimologia il nome corretto sarebbe “Matriciana”, ma un’ipotesi sostenuta per lo più da coloro che vogliono collocare la nascita di questa famosa ricetta a Roma e non nella vicina Amatrice. Tuttavia, è più credibile l’ipotesi linguistica fin qui illustrata.

Nayade Vitale
2025-07-30 06:12:23
Numero di risposte
: 23
La risposta giusta è⦠entrambe.
Solo che dipende dove sei, con chi stai mangiando, e soprattutto che cosa hai nel piatto.
Una ricetta contesa tra Amatrice e Roma
Nel 2015, il Comune di Amatrice ha avviato la procedura per certificare la salsa allâAmatriciana, e nel 2020 ha ottenuto la denominazione STG dallâUnione Europea.
Questa versione âufficialeâ impone ingredienti precisi: guanciale di tipo amatriciano, pecorino dei Monti della Laga, e â dettaglio importante â una ricetta che nasce in bianco, da quella che conosciamo come Gricia, e che solo in seguito è stata arricchita dal pomodoro.
E poi câè lei, la Matriciana.
I romani la prendono, la fanno un poâ loro, la rimettono al centro della tavola.
Nasce così la Matriciana, quella che si mangia nelle trattorie de Testaccio, nei pranzi di famiglia, nei pranzi de festa.
E il nome cambia, si adatta al dialetto, alla cittÃÂ, al cuore.
Câè chi dice che Matriciana venga dai âmatracciâ, antichi contenitori in vetro per conservare la salsa.
Câè chi parla di âmatriceâ, il marchio a fuoco impresso sulla guancia del maiale da cui si ottiene il guanciale.
Per noi, la Matriciana è romana.
à nostra.
à quel piatto che ti accoglie quando torni a casa, che ti consola, che ti fa faâ la scarpetta senza vergogna.
Per questo sul nostro menù, la trovate scritta così: Matriciana.
Come se dice a Roma.
Come la facciamo noi.

Matilde Ferrara
2025-07-16 14:00:40
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: 18
C’è una differenza tra Matriciana e Amatriciana?
Tanti leggono Matriciana e pensano che ci sia un errore, o che sia un modo dire romanesco, perché dovremmo scrivere Amatriciana; invece è proprio voluto perché praticamente sono due piatti molto simili ma diversi.
Tralasciando il discorso che il comune di Amatrice da anni ha realizzato un disciplinare che ha portato, proprio nel 2020, la Amatriciana ad avere la denominazione STG, Specialità Tradizionale Garantita che quindi prevede che si possa chiamare Amatriciana tradizionale solo se si usano determinati ingredienti tra cui, guanciale di tipo Amatriciano e pecorino di tipo Amatriciano o Pecorino Romano DOP del Lazio.
Anche non potendo oggi più che mai riuscire ad avere tutti gli ingredienti da disciplinare, comunque nell’Amatriciana non va maiusata la cipolla.
Noi, ma anche tanti altri come noi, che invece di tradizione di famiglia, usiamo la cipolla, da sempre la chiamiamo Matriciana, e praticamente è una ricetta leggermente diversa.
C’è anche una storia sul fatto che sembra che in passato i pescatori del Tevere erano soliti consumare una pietanza a base di guanciale e pecorino, che era chiamata matriciana, un nome che deriva dalla ‘matrice’ che non è altro che il timbro che veniva impresso sul muso del maiale.
Quando abbiamo aperto l’osteria abbiamo deciso di usare questo nome, proprio per non offendere gli abitanti di Amatrice e dopo tutto quello che è successo, oggi ne siamo ancora più contenti.
Anche sul formato di pasta, non è vero che è per forza bucatino, ma anche spaghetto e per noi in osteria è tagliatella.
Lo sapete che indipendentemente come la scriviate Matriciana o Amatriciana, è una pasta che deriva dalla Gricia, ovvero è una delle 50 sfumature di Gricia.

Gerlando Colombo
2025-07-16 13:51:41
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: 17
Matriciana e amatriciana sono spesso confuse ma con ragione, in quanto si tratta di due ricette originariamente simili tra loro e per certi versi figlie della gricia.
Pare come sulle sponde del Tevere fosse diffuso un piatto di pasta, in bianco e con appena guanciale e pecorino, chiamata matriciana probabilmente dalla matrice, il timbro un tempo usato per segnare la guancia del maiale, ingrediente fondamentale della ricetta.
I pastori transumanti delle zone appenniniche del Centro Italia, provenienti appunto da Amatrice e limitrofi giunti a Roma per i propri commerci e affari, pare sia avvenuto il primo contatto tra la matriciana, ancora bianca, e i pastori provenienti dagli Abruzzi.
I quali di ritorno dalla propria lunga trasferta l'hanno riportata a casa, dove venne poi perfezionata anche con l'aggiunta di pomodoro.
Una gricia ante litteram, per così dire, evoluta in amatriciana solamente in un secondo momento, con l'arrivo del pomodoro.
Nella seconda metà del 1700 Amatrice, così come buona parte della zona, era sotto il controllo del Regno di Napoli e fu proprio sotto al Vesuvio che la coltura di questo ortaggio attecchì in modo deciso già dall'inizio del secolo.
E dai campi sul golfo, grazie a scambi commerciali, i pomodori arrivarono sino al Centro Italia, dove vennero utilizzati per arricchire la già diffusa preparazione in bianco.
Allora colorata con la salsa all'amatriciana.
Stando a quanto affermato dal disciplinare sopra citato furono gli stessi pastori, che per tutto il 1800 e parte del 1900 continuarono a recarsi nelle pianure laziali e romane durante le transumanze, a contribuire alla diffusione della ricetta in queste stesse zone.

Samira Galli
2025-07-16 12:54:12
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: 17
Chiamarla matriciana o amatriciana, infatti, non è soltanto un problema linguistico.
Dietro c’è un complesso universo semantico, dove all’aferesi iniziale della vocale corrisponde non soltanto un senso di appartenenza territoriale, ma anche una precisa scelta degli ingredienti.
La storia che si dipana è quella della contesa tra la reatina Amatrice e la capitale Roma.
Amatriciana starebbe per “alla maniera di Amatrice”, ed è questo un fatto che si poggia al momento su solide basi: ci sono iter avviati nel campo legislativo, c’è denominazione comunale e c’è allegato disciplinare di produzione, approvato nell’anno 2015.
In questo documento si legge che l’Amatriciana “deve essere ottenuta, nelle versioni ‘bianca’ o ‘rossa’, nel rispetto delle condizioni e dei requisiti stabiliti”, che “nasce da un’elementare preparazione pastorale che affonda le sue radici nella storia sociale ed economica del versante amatriciano dei Monti della Laga, dai quali la preparazione trae origine”.
Che la ricetta originaria è bianca e prevede l’impiego di “guanciale stagionato e pecorino”
Tradizione vuole che gli abitanti di Amatrice si spostassero a svernare proprio a Roma, a causa del rigido clima invernale.
E che quindi la Matriciana – questa volta sì, senza la a iniziale – sarebbe stata certamente ispirata dai pastori sibillini giunti in estate per vendere i propri prodotti caseari e le carni, ma rimarrebbe comunque di origine romana.
Una storiella che circola da tempo sostiene che i pomodori usati per il sugo fossero conservati in speciali otri o vasi, che in latino si chiamavano matara.
Mentre secondo altri, invece, il nome arriverebbe dalla matrice, il timbro che si usava per segnare la guancia del maiale, ingrediente fondamentale della ricetta.

Ethan Vitali
2025-07-16 10:19:04
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: 21
La Matriciana nasce a Roma, mentre la Amatriciana è di origine abruzzese.
La Matriciana deve il suo nome a un timbro, chiamato “matrice”, che veniva posto sulla guancia dell’animale dall’ispettore sanitario per certificare che il maiale fosse sano prima di essere portato al mattatoio.
La Amatriciana, invece, prende il nome dalla città di Amatrice, e si dice che derivi dalla ricetta della gricia, a cui fu aggiunto il pomodoro intorno al 1700.
Pur utilizzando quasi gli stessi ingredienti, ci sono delle differenze significative nei metodi di preparazione delle due ricette.
La Amatriciana nasce come piatto dei pastori, che lo preparavano quando erano al pascolo.
La Matriciana romana, invece, si prepara fin dall’inizio con il pomodoro.
Il guanciale viene soffritto in poco olio, si aggiunge il pomodoro pelato, peperoncino, e si lascia sobbollire.
Negli ultimi anni, si è diffuso l’uso della cipolla nella Matriciana.
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