La leggenda della nascita del panettone fa risalire il panettone a un umile uomo di nome Toni.
Questo era uno sguattero della corte di Ludovico il Moro il quale, accortosi che il capocuoco aveva bruciato il dolce preparato per il banchetto degli Sforza, decise di mettere in gioco il panetto di lievito madre che aveva conservato per festeggiare il suo Natale in famiglia.
Lo lavorò con farina, uova, zucchero e uvetta, mettendoci più volte mano, fino ad arrivare a un dolce lievitato e morbido che raccolse il plauso generale.
La soddisfazione della corte fu tale che Ludovico il Moro battezzò il dolce Pan de Toni, dal quale, secondo la leggenda, deriverebbe il nome moderno panettone.
La vera storia del panettone insegna che le origini di questo dolce affondano in ogni caso sul finire del Medioevo.
In uno scritto quattrocentesco di un precettore di casa Sforza si testimonia per esempio il rito del ciocco, che prevedeva anche la distribuzione dell’antenato – per quanto basico – del panettone.
Il pane ‘ricco’ di Natale era un’usanza molto diffusa all’epoca.
Documenti storici testimoniano che fino al 1395 i forni milanesi avevano il permesso di cuocere il pane di frumento, considerato prezioso ai tempi, solo per il giorno di Natale.
Se vogliamo cercare il panettone ‘moderno’ dobbiamo guardare al 1606, quando negli scritti del tempo troviamo un riferimento al “panaton de danedaa”, a indicare un “Pan grosso” natalizio.
Il lievito, per quanto ne sappiamo, fu introdotto nel più tardi, nel 1853, mentre l’anno successivo si ha notizia di un panettone con cedri canditi.
Per arrivare all’estetica contemporanea del panettone dobbiamo arrivare agli anni Venti del secolo scorso, quando Angelo Motta, ispirandosi al dolce pasquale ortodosso kulic, arricchì il panettone con una base fasciante di carta paglia, così da alzare ulteriormente il dolce.
Non è certo un caso se molti panificatori e pasticceri dell’area milanese continuano ancora oggi a proporre un panettone più basso, realizzato con i migliori strumenti come quelli del marchio Eva Collection, memore della ricetta più antica!