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Dado Vegetale Granulare

Conoscete il Glutammato? è il più famoso additivo usato dall’industria alimentare  lo troviamo nei piatti pronti surgelati, nei salumi, nei liofilizzati, nei  prodotti in scatola e nel famoso dado che spesso usiamo per cucinare.
Il suo scopo è quello di esaltare il sapore dei cibi, nella maggior parte dei casi serve a mascherare il sapore di prodotti scadenti.  Diversi studi affermano che può essere nocivo per il nostro organismo ( vi invito a fare delle ricerche in proposito, guardate per esempio il servizio che ha dedicato Report all’argomento ) se assunto in dosi elevate, ma ad oggi non ci sono certezze assolute sulla pericolosità o meno di questa sostanza.
In generale ha le stesse controindicazioni del sale, limitarne l’uso,limita gli effetti negativi, per questo motivo occorre fare molta attenzione a ciò che mettiamo nel carrello quando andiamo a fare la spesa non dimentichiamo mai di leggere l’etichetta il glutammato si nasconde anche nei prodotti dietetici e viene camuffato con altri nomi :
glutammato monosodico
glutammato
acido glutammico
oli o grassi vegetali idrogenati
proteine idrogenate
gelatina
caseinati di sodio o di calcio
lievito aggiunto
glutammato monopotassico
certi oli di mais
 le sigle E620 E621 E625

Adottare uno stile di vita sano ci mette al riparo da ogni pericolo, quando si può è bene evitare l’uso di cibi pronti e optare per piatti freschi con prodotti di stagione.
Sono moltissime le cose che con un po’ di buona volontà è possibile preparare in casa , è il caso del dado vegetale granulare di cui vi parlo oggi.

 

Dado Granulare Vegetale
( La Cucina Italiana settembre 2012)

Ingredienti:
Cipolla
Carote
 Sedano
(le dosi generali sono 40% cipolla,30%sedano 30%carote)
Potete integrare con
Porro
Scalogno (nella quantità che desiderate)
Sale fino ( pesate gli ortaggi tagliati e lavati e misurate il 35/40% di sale)
 
Aromi:
Prezzemolo
Alloro
Maggiorana
Timo
Pepe nero
Aglio 
( potete mettere tutti gli aromi ,solo alcuni o nessuno, più spezie inserite più profumato sarà il vostro brodo,la rivista suggerisce anche l’aggiunta di funghi, curcuma e paprica dolce, io mi sono limitata alla ricetta classica per il momento).
 
 
 Sminuzzate le verdure e lavatele con attenzione, pesate gli ortaggi e aggiungete il sale , completate con gli aromi, trasferite tutto in una pentola e mettete a cuocere a fuoco medio.
In un primo momento il sale e i liquidi delle verdure formeranno molta acqua. tenete la pentola sul fuoco fino a quando le verdure non risulteranno ben asciutte.
Allargate le verdure su una superficie per lasciarle essiccare o all’aria aperta o in forno a 60° gradi ( io li ho disposti in una teglia su carta forno e messi in forno ventilato  ) quando le verdure saranno ben asciutte tritatele nel tritatutto fino ad ottenere una polvere granulosa ,se la polvere dovesse risultare ancora umida fate un altro passaggio in forno a 50°.
Il dado granulare adesso è pronto per essere invasato e conservato a temperatura ambiente in attesa di usarlo come e quando volete.
Si conserva anche per tre mesi.
 
Ps: Regalatelo a mamme e zie le farete felici e voi vi prenderete le vostre belle soddisfazioni 😉
 
 
 
 
English Version:

 

Granular Vegetable Nut
 
Ingredient:
 
Onion
Carrots
Celery (doses general are 40% onion, 30% celery, 30% carrot)
You can integrate with
Leek
Shallot (the amount you wish)
Salt (washed and cut vegetables weighed and measured the 35/40% salt)Aromas:
Parsley
Laurel
Marjoram
Thyme
Black Pepper
Garlic

 
 
 Chop the vegetables and wash them carefully, weigh the vegetables and add salt, garnish with flavorings, transferred everything in a pot and put in cucocere over medium heat.In a prim when the salt and liquid form of vegetables plenty of water. Keep the pot on the stove until the vegetables will be very dry.

Spread the vegetables on a surface to dry out or leave them in the open air or in an oven at 60 degrees (I have them arranged in a pan on baking paper and placed in a convection oven) when the vegetables are completely dry grind them in the food processor until a granular powder, if the powder is found to be still moist take another step in the oven at 50 °.

The nut granular now ready to be possessed and stored at room temperature pending use it as and when you want.

It can be kept for up to three months.

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Tonno di Coniglio

 

Il tonno di coniglio è una ricetta classica della cucina Piemontese, come tutti i piatti della tradizione italiana anche questo nasce da un curioso aneddoto. La leggenda racconta che la ricetta del coniglio di tonno sia frutto di un “Inganno” dei frati di un convento di Avigliana ( nel Torinese), i frati nel periodo di Quaresima per aggirare il digiuno pare che fossero soliti conservare sott’olio le carni dei conigli e anche delle galline per poterli ribattezzare con il nome di “Tonni” e quindi poterli mangiare senza commettere peccato.

 

La preparazione del Tonno di Coniglio e lunga, richiede due tre giorni ,ma non complessa.
 Le carni vanno prima bollite,  poi spolpate dalle ossa e messe in barattolo a macerare insieme agli aromi.
Il risultato finale vi garantisco vi ripagherà dell’attesa.

Ingredienti per 2 barattoli medi:

1/2 Coniglio tagliato a pezzi
1 Carota
1 Pezzo di Sedano
1Cipolla
1Porro
Olio extra Vergine D’Oliva
Salvia
Dragoncello
Maggiorana
Timo ( io no )
Alloro
1spicchio d’Aglio
2chiodi di Garofano
Pepe nero i grani
Sale

 

 
Portate a ebollizione una pentola di acqua a cui avete aggiunto la cipolla, la carota, il sedano,il porro, sale e pepe, i due chiodi di garofano e l’alloro. lasciate sobbollire per 10 minuti e a questo punto, aggiungete il coniglio a pezzi che avete sciacquato per bene sotto l’acqua corrente. Fate bollire per un oretta o comunque fino a quando la carne non risulta del tutto tenera . Spegnete e lasciate raffreddare il coniglio nel suo brodo.
Una volta freddo spolpare la carne dale ossa e sistemarla in un barattolo ( perfettamente pulito), condendo man mano con maggiorana, dragoncello, foglie di salvia, aglio tagliato a fettine sottili e pepe in grani, aggiustate di sale se volete e ricoprite tutto con dell’olio chiudete bene i vasetti e trasferite in frigo.

Se volete consumare Subito il vostro tonno di coniglio trasferitelo  in frigo e lasciatelo macerare due giorni prima di consumarlo ( il barattolo aperto manterrà inalterato il suo sapore per una decina di giorni )
Altrimenti chiudete ermeticamente i vasetti e sterilizzateli mettendoli in una pentola coprendoli completamente con dell’acqua fredda e portandoli a bollore per 40/60 minuti, lasciate raffreddare nell’acqua prima di conservarli in dispensa per 5/6 mesi.

English Version

 Ingredients 2 cans mean:

1/2 Rabbit cut into pieces
1 Carrot
1 piece of celery
1Onion
1Leek 
Extra Virgin Olive Oil
Sage
Tarragon
Marjoram
Thyme (I do not)
Laurel
1clove Garlic
2Cloves
Black pepper grains
Salt

Boil a pot of water to which you add the onion, carrot, celery, leek, salt and pepper, two cloves and bay leaf. simmer for 10 minutes and at this point, add the rabbit pieces you have to rinse well under running water. Simmer for an hour or so or until the meat is not entirely tender. Turn off and let cool rabbit in its broth.

Once cold strip the flesh off the bones and flesh dale put it in a jar (perfectly clean), condendo as with marjoram, tarragon, sage leaves, thinly sliced ​​garlic and peppercorns, salt if you want and cover with all of ‘oil well close the jars and transferred in the refrigerator.

 

Conserve

Marmellata di Peperoncini

Rieccomi qua,  Settembre è passato ,volato via senza nemmeno che me ne accorgessi, presa da mille impegni( esami universitari , decisioni da prendere , varie ed eventuali) non sono riuscita a ritagliarmi nemmeno un piccolo spazio per il mio amato blog…spero di recuperare…e soprattutto spero di non essermi persa troppo dai vostri blog cara amiche…devo assolutamente rimettermi alla pari!!!!!!!
oggi ricetta piccante…. parliamo di peperoncino.
I semini piantati a primavera sono diventate piantine e hanno dato i loro frutti ed io mi sono sbizzarrita con loro in cucina….ho preparato tante cose interessanti che piano piano vi posterò….cominciamo con la prima: la marmellata di peperoncino, un idea stuzzicante ,se si ama il piccante….accompagna divinamente i formaggi sia freschi che stagionati….provate!!!!!

Ecco i miei peperoncini questi sono tipici dell’ Abruzzo e della Campania ma si trovano ormai in tutta Italia….li chiamano “Bacio di Satana”  anche se in realtà non sono poi cosi piccanti, infatti si utilizzano per prepararli ripieni( già fatto ,prossimamente vi posto la ricetta) anche per la preparazione della marmellata vanno benissimo.

Ingredienti:

 1kg peperoncini “Dente del Diavolo” Capsicum annuum
 500gZucchero
1Busta di Fruttapec 2:1

Lavare i peperoncini, privarli dei semi ( più semi lasciamo più la marmellata sarà piccante) tagliarli in piccoli pezzi ,metterli sul fuoco insieme a fruttapec 2:1 e lo zucchero( 2:1 è il rapporto tra la frutta ,in questo caso i peperoncini e lo zucchero ,ho preferito usare questo perché mi piace che la marmellata sia dolce al punto giusto , soprattutto in questo caso che la utilizziamo per accompagnamento ai formaggi, nulla toglie che voi utilizziate fruttapec 1:1 un kg di peperoncini e un kg di zucchero ,è solo una questione di gusto), portare ad ebollizione e far bollire per 3 minuti circa, frullate con il minipimer o similari, rimettete un attimo sul fuoco, la marmellata e pronta, versatela ancora bollente nei vasetti in precedenza sterilizzati ,chiudere e capovolgere i vasetti lasciare in questa posizione fino al raffreddamento ( Si formerà il sottovuoto) . potete consumare la marmellata subito, nei vasetti ermeticamente chiusi potete conservarla per più di un anno.

Ps: a me piace regalarla agli amici, nella mia dispensa è rimasto un solo vasetto….. gli altri si sono volatilizzati, hanno fatto furore!!!!!!!;);)