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Sale Aromatizzato ennesima idea regalo fai da te

Ieri sera vi siete incollati alla TV?!! su Twitter  l’attesa e il fermento era tangibile, sin dal mattino tutti a parlare di Masterchef2 e di questa tanto attesa nuova serie, cosi ieri sera telecomando alla mano, divano e plaid mi sono unita ai gruppi d’ascolto e commento virtuali che spontaneamente sono sorti sul web, che dire i tre giudici li abbiamo conosciuti già nella scorsa stagione e a primo acchito sembra che non vedremo molte differenze nel loro modo di fare e giudicare rispetto alla stagione precedente, un  Barbieri sempre attento alle tecniche, agli abbinamenti che non perdona gli errori , Cracco impenetrabile, spesso ago della bilancia nelle decisioni finali e un Bastianich che continua nella sua imitazione di Gordon Ramsay, in quanto ai concorrenti in linea di massima quello che si è capito nelle puntate di ieri è che i giudici cercano qualcosa che  va oltre la bravura in cucina, in fondo è sempre un programma televisivo…si capisce che prediligono i concorrenti con spiccato carattere se cosi si può dire…voi avete seguito la puntata? Cosa ne pensate?

Intanto vi lascio un altra idea per i vostri pensierini natalizi:

 

Sale Aromatizzato Homemade

Ingredienti:
Fleur de sel
Pepe Rosa in Grani
Pepe Nero in Grani
Bacche di Ginepro
Rosmarino

In una ciotola unite il fleur de sel con tutti gli altri ingredienti io ho scelto delle spezie che sono perfette per condire la carne,pensate a una bistecca alla brace o un arrosto, potete usare tutte le combinazioni di spezie che volete.
 Magari preparare diverse tipologie di sale da regalare alla stesa persona, l’unica cosa da fare e mettere il vostro sale aromatizzato dentro i vasetti e decorarlo come preferite io ho scelto un semplice nastro Rosso.

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Parmigiano Reggiano Night

                L’ITALIA UNITA NELLA PRIMA CENA WEB 2.0

 Si terrà il prossimo 27 ottobre la Parmigiano Reggiano Night, una serata
completamente dedicata a una delle eccellenze, culinarie e non solo, del nostro
Paese. In tutta Italia, da Nord a Sud, da Aosta a Siracusa, tutte le famiglie
saranno calorosamente invitate a preparare una ricetta a base di Parmigiano
Reggiano, a scelta tra le numerose proposte del sito www.parmigianoreggiano.it.
Tutti coloro che avranno voglia di cimentarsi in una ricetta più elaborata
potranno riproporre il Risotto cacio e
pepe
, ideato del celebre chef Massimo Bottura appositamente per la
Parmigiano Reggiano Night.

 
 
 
la Parmigiano Reggiano Night si presenta come un evento
finalizzato a dare un contributo di solidarietà, metaforica e reale, alle
famiglie interessate dal sisma. Non è un caso che il risotto rappresenti la
pietanza tipica delle condizioni di difficoltà: il riso è frutto dell’umile
lavoro delle mondine, e rappresenta la passione e la fatica della
ricostruzione. Ecco perché tutti i cittadini italiani sono invitati a preparare
una ricetta e a condividerla, testimoniando il loro impegno, fotografando il
piatto e postando le immagini sulla pagina Facebook dedicata,
all’indirizzo: 

 

 
 
 
Vale la pena, dunque, di mettersi dietro ai fornelli e
preparare una ricetta a base di Parmigiano Reggiano, magari proprio il Risotto
cacio e pepe, per sentirsi parte, il 27 ottobre, di un’unica grande famiglia,
che grazie alla cucina ha la possibilità di rendersi disponibile per aiutare la
terra emiliana.
Sarà sufficiente, poi, testimoniare la propria partecipazione,
nel modo che più si gradirà: scattando qualche foto al risotto ancora fumante,
riprendendolo con una fotocamera o semplicemente inviando una breve frase, un
piccolo contributo scritto, per sentirsi uniti a tutti gli altri partecipanti.

Grazie al riso, cibo umile
ma nutriente, emblema del lavoro e della fatica (proprio i valori che in Emilia
Romagna in questi mesi stanno conducendo e favorendo la ricostruzione delle
case, delle aziende, delle scuole e di tutti gli edifici), e grazie al
Parmigiano Reggiano, simbolo di una terra laboriosa e silenziosa ma in grado di
produrre vere e proprie opere d’arte (e in questo senso il Parmigiano può
essere assimilato alla Ferrari), la Parmigiano Reggiano Night potrà prendere
vita coinvolgendo uomini e donne, grandi e piccini, veneti e siciliani,abruzzesi e piemontesi, in un fantastico evento reso indimenticabile dal
pepe della solidarietà.

 
Cosa aspettate correte a scegliere la vostra ricetta , vi aspetto sabato per scoprire la mia e le vostre preparazioni.Su twitter seguite l’evento attraverso l’hastag #ParmigianoReggianoNight

 
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Sushi all’Italiana

Di Sushi vi avevo già parlato in un altro Post  , mi diverte giocare con il riso per creare questi piccoli bocconcini e provare nuove combinazioni di sapore, poche settimana fa mi sono imbattuta in un articolo su Scattidigusto in cui si parlava di un no-sushi vegetariano con melanzane.
 L’idea mi è piaciuta moltissimo, tanto che ho deciso di provarla subito, seguendo pari pari la ricetta, il risultato mi ha soddisfatto parecchio, è quasi una ricetta base,si presta ad essere arricchita e a cambiare sapore a seconda dell’ingrediente aggiunto.

Ecco la prima foto cosi capite meglio di cosa sto parlando.
 
Sushi vegetariano
 
Ingredienti:
150g Riso Basmati
Menta
Basilico
Prezzemolo
Erba Cipollina
Olio extra vergine d’Oliva
3 Melanzane ( lunghe e nere)
Aglio
Paprica
 
 
 
Procedimento:
Cuocete il riso. Tritate le erbette e saltatele in padella con olio e peperoncino unite il riso, fate insaporire bene tenete da parte.
Lavate le melanzane , con un coltello tagliate le estremità ( tenetele da parte) e dividete le melanzane in due tre pezzi dipende dalla lunghezza, scegliete i pezzi migliori e svuotateli ( io ho usato un taglia biscotti) saranno il contenitore del riso. Mettete da parte la polpa. 
Mettete i nostri dischi di melanzana in piedi dentro una padella aggiungete un bicchiere d’acqua coprite con un coperchio e mettete sul fuoco medio basso per 10 minuti circa, a questo punto giratele con l’aiuto di una pinza tenendole sempre in piedi e continuate la cottura per altri 5 minuti tenendo sempre il coperchio sulla padella. Una volta cotte aggiungete un filo d’olio, salate  coricate le melanzane e fatele rosolare da una parte e dell’altra. Fate raffreddare.
Cuocete in padella con olio aglio e prezzemolo la polpa delle melanzane che avevate messo da parte. una volta cotta unite al riso e lasciate raffreddare anch’essa.
Non ci resta comporre il nostro sushi. Prendete i  cilindretto di melanzana  riempiteli con il riso profumato alle erbette disponete su un piatto come fosse sushi e buon appetito 😉
 
 
 
 

 

 
 
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Dado Vegetale Granulare

Conoscete il Glutammato? è il più famoso additivo usato dall’industria alimentare  lo troviamo nei piatti pronti surgelati, nei salumi, nei liofilizzati, nei  prodotti in scatola e nel famoso dado che spesso usiamo per cucinare.
Il suo scopo è quello di esaltare il sapore dei cibi, nella maggior parte dei casi serve a mascherare il sapore di prodotti scadenti.  Diversi studi affermano che può essere nocivo per il nostro organismo ( vi invito a fare delle ricerche in proposito, guardate per esempio il servizio che ha dedicato Report all’argomento ) se assunto in dosi elevate, ma ad oggi non ci sono certezze assolute sulla pericolosità o meno di questa sostanza.
In generale ha le stesse controindicazioni del sale, limitarne l’uso,limita gli effetti negativi, per questo motivo occorre fare molta attenzione a ciò che mettiamo nel carrello quando andiamo a fare la spesa non dimentichiamo mai di leggere l’etichetta il glutammato si nasconde anche nei prodotti dietetici e viene camuffato con altri nomi :
glutammato monosodico
glutammato
acido glutammico
oli o grassi vegetali idrogenati
proteine idrogenate
gelatina
caseinati di sodio o di calcio
lievito aggiunto
glutammato monopotassico
certi oli di mais
 le sigle E620 E621 E625

Adottare uno stile di vita sano ci mette al riparo da ogni pericolo, quando si può è bene evitare l’uso di cibi pronti e optare per piatti freschi con prodotti di stagione.
Sono moltissime le cose che con un po’ di buona volontà è possibile preparare in casa , è il caso del dado vegetale granulare di cui vi parlo oggi.

 

Dado Granulare Vegetale
( La Cucina Italiana settembre 2012)

Ingredienti:
Cipolla
Carote
 Sedano
(le dosi generali sono 40% cipolla,30%sedano 30%carote)
Potete integrare con
Porro
Scalogno (nella quantità che desiderate)
Sale fino ( pesate gli ortaggi tagliati e lavati e misurate il 35/40% di sale)
 
Aromi:
Prezzemolo
Alloro
Maggiorana
Timo
Pepe nero
Aglio 
( potete mettere tutti gli aromi ,solo alcuni o nessuno, più spezie inserite più profumato sarà il vostro brodo,la rivista suggerisce anche l’aggiunta di funghi, curcuma e paprica dolce, io mi sono limitata alla ricetta classica per il momento).
 
 
 Sminuzzate le verdure e lavatele con attenzione, pesate gli ortaggi e aggiungete il sale , completate con gli aromi, trasferite tutto in una pentola e mettete a cuocere a fuoco medio.
In un primo momento il sale e i liquidi delle verdure formeranno molta acqua. tenete la pentola sul fuoco fino a quando le verdure non risulteranno ben asciutte.
Allargate le verdure su una superficie per lasciarle essiccare o all’aria aperta o in forno a 60° gradi ( io li ho disposti in una teglia su carta forno e messi in forno ventilato  ) quando le verdure saranno ben asciutte tritatele nel tritatutto fino ad ottenere una polvere granulosa ,se la polvere dovesse risultare ancora umida fate un altro passaggio in forno a 50°.
Il dado granulare adesso è pronto per essere invasato e conservato a temperatura ambiente in attesa di usarlo come e quando volete.
Si conserva anche per tre mesi.
 
Ps: Regalatelo a mamme e zie le farete felici e voi vi prenderete le vostre belle soddisfazioni 😉
 
 
 
 
English Version:

 

Granular Vegetable Nut
 
Ingredient:
 
Onion
Carrots
Celery (doses general are 40% onion, 30% celery, 30% carrot)
You can integrate with
Leek
Shallot (the amount you wish)
Salt (washed and cut vegetables weighed and measured the 35/40% salt)Aromas:
Parsley
Laurel
Marjoram
Thyme
Black Pepper
Garlic

 
 
 Chop the vegetables and wash them carefully, weigh the vegetables and add salt, garnish with flavorings, transferred everything in a pot and put in cucocere over medium heat.In a prim when the salt and liquid form of vegetables plenty of water. Keep the pot on the stove until the vegetables will be very dry.

Spread the vegetables on a surface to dry out or leave them in the open air or in an oven at 60 degrees (I have them arranged in a pan on baking paper and placed in a convection oven) when the vegetables are completely dry grind them in the food processor until a granular powder, if the powder is found to be still moist take another step in the oven at 50 °.

The nut granular now ready to be possessed and stored at room temperature pending use it as and when you want.

It can be kept for up to three months.

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Un weekend a Cesenatico

Alla ricerca dei sapori perduti,  i blogger si incontrano a Cesenatico per scoprire i segreti della cucina del territorio a base di pesce. Ricordate ve ne avevo parlato già qui in modo dettagliato.
Oggi il diario/racconto dei due giorni a Cesenatico tra scoperte culinarie, bella gente e Bellavita

Si parte da Pescara alle 15 pensando di riuscire a raggiungere Cesenatico intorno 18, in modo da avere tutto il tempo per sistemarci e arrivare puntuali all’incontro delle 21 al Museo della Marineria.
Ahimè non abbiamo fatto i conti con l’esodo in massa degli italiani che, proprio venerdì 31 Agosto, hanno deciso di far ritorno a casa. Morale della favola le due ore e mezza di viaggio previste si sono trasformate in 5 lunghissime ore di coda.
Intorno alle 21 finalmente arriviamo a Cesenatico, velocemente riusciamo a trovare Hotel Miramare , appena messo piede in hotel la prima cosa che notiamo è la proverbiale gentilezza romagnola, una dote rara che mi è piaciuta moltissimo.
Un veloce passaggio in camera e poi in super ritardo si parte alla volta del Museo della Marineria . L’evento è già iniziato, ci siamo persi la presentazione, il giro al museo e l’apericena che, a detta di tutti, meritava… Per fortuna riusciamo a fare un brindisi con le amiche blogger con cui ero in contatto prima di partire per il blog tour. Finalmente ho dato volti e voci ai loro blog. E’ stato un vero piacere incontrarle.

Daniela del blog Sapori di Casa,Tarantina verace sempre sorridente, un vulcano d’energia, mamma e moglie felice. Ho avuto il piacere di conoscere la sua dolcissima Arianna, una bimba allegra e vivacissima.
Eva del blog In cucina da Eva, forte e gentile da vera Abruzzese, con il sorriso sempre stampato sulle labbra (visto che abitiamo a pochi km di distanza con Eva sicuramente approfondiremo meglio la nostra conoscenza, con molto piacere aggiungo 😉 )
Letizia e Daniela del blog Spizzica in Salento, due bellissime e biondissime Salentine, amiche e appassionate di cucina che a 4 mani dirigono il loro blog.
Giovanna del blog Olio d’Oliva, una quasi bis mamma dolce come solo una mamma sa essere. E del suo piccolo Alfonso che dire, mi ha conquistata 😉
E poi ancora Francesca del blog Una cucina tutta per sé e Matteo due carinissimi ragazzi Ferraresi
Maria del blog Cuoche Si Diventa che ho conosciuto la sera prima della partenza.

Dopo questo bell’ incontro si torna in Hotel per una bella dormita ristoratrice. 
La mattina dalla finestra dell’hotel questo il panorama che mi si presenta.

 

 

Era prevista una giornata di pioggia ed invece, cielo abbastanza sereno e temperatura gradevole, scendiamo a fare colazione.
Con Piacere scopro che la colazione e varia e abbondante, vengo colpita da una zona dove fanno bella mostra di se dei dolci che hanno tutta l’aria di essere fatti “In casa”.
 Mi delizio con una fetta di Crostata e una fetta di Torta Paradiso e per concludere il mio immancabile yogurt con i cereali, ormai tutti sapete quanto lo adoro.
Un’altra cosa che ho notato è stato l’angolo con i prodotti per Celiaci importante segno dell’attenzione da parte dell’hotel per i suoi clienti.

 

 

E poi si parte alla scoperta delle bellezze del posto
 
Ci  incamminiamo lungo il porto canale Leonardesco costruito nel 1314 per
l’esigenza mercantile della vicina città di Cesena di avere uno sbocco
al mare, il cuore della città.
 
 
 
 
 

 

 
Ci imbattiamo in un mercatino e
scopriamo di trovarci nella Piazzetta delle Conserve, situata nel cuore
del centro storico. Deve il suo nome alle costruzioni scavate nella
sabbia delle vere e proprie “celle Frigorifere” dove veniva conservato il pesce disposto sopra
strati di ghiaccio e neve e pressati all’interno di pozzi, in modo da
restare intatto per molto tempo.
 
 
 
Ci perdiamo per le stradine del centro storico ad ammirare l’architettura di Cesenatico
 

 

 
 
Torniamo sul porto canale e ci imbattiamo nel Ristorante La Buca e Nell’OsteriadelGranfritto proprietà di Stefano Bartolini, sarà la brigata della cucina del ristorante la Buca nel pomeriggio a svelarci i segreti di alcuni piatti della tradizione di Cesenatico.
 
 
Saliamo ancora lungo il porto canale per ammirare  con calma il Museo della Marineria, in particolare la sezione galleggiante. 10 imbarcazioni tradizionali tipiche  dell’alto e medio Adriatico che mostrano ancora le loro coloratissime vele decorate con i simboli delle famiglie dei pescatori. 
 
 
Si può entrare dentro  il grande Trabaccolo da asporto di Giovanni Pascoli e visitarne la stiva, la cabina del capitano e le cuccette per l’equipaggio.
 
 
Siamo arrivati in fondo al canale attraversiamo il Ponte del gatto e ci troviamo sull’altra sponda pochi metri ed eccoci  davanti  un grande fanale tutto Rosso, è del medesimo tipo di quelli collocati sui moli per segnalare l’ingresso dei porti.
In questo caso il fanale diventato reperto museale segnala l’ingresso del Museo della Marineria
 
 
All’ombra del fanale ci sediamo per una pausa, un occhiata a Twitter, pubblichiamo qualche foto su Instagram e  ci accorgiamo che si sta facendo tardi. Dobbiamo pranzare in Hotel e poi correre allo Ial per la nostra lezione di cucina e il corso di Fotografia
 
 
Il Ristorante Capo del Molo (che altro non è che il ristorante dell’Hotel Miramare) ci ha allietati con la sua cucina. Le recensioni, che da buona Food blogger  avevo letto prima di arrivare a Cesenatico, hanno confermato le mie aspettative. La cordialità dei titolari si è unita alla bontà dei piatti che abbiamo assaggiato, siamo rimasti veramente soddisfatti e contiamo di tornare per assaggiare la pizza: dicono che sia molto buona.
 
 
Noi abbiamo scelto di assaggiare il pesce
 
Antipasto Capo del Molo misto freddo
Strozzapreti con pesto di Rucola e Vongoline
Coda Di Rospo Con Patate schiacciate e Peperoni sott’olio
Gamberi al Cognac su Insalata di Frutta e Verdura
 
 
Con la pancia super piena arriviamo all’istituto alberghiero per la nostra lezione, ignari che avremmo continuato a mangiare 😉
 
Stefano Bartolini e la sua brigata ci hanno sorpreso e deliziato con con dei piatti il cui ingrediente principale erano “Le Puraze”, letteralmente Poveracce che altro non sono che vongole.
 
Abbiamo assaggiato una Zuppa di Fagioli mantecati in brodo di Poverazze
 
 
Un crostino di pane a lievitazione naturale con sopra Poverazze e una fettina di lardo
 
 
Per i palati forti Uova liquide appena scottate in padella montate con la vongola cruda intiepidita dal solo calore delle uova.
 
 
Portata principale gli spaghetti alle Vongole, di cui lo Chef Gregorio Grippo ci ha svelato tutti i segreti. 
 
 
Gli Chef all’opera
 
 
Insieme alle Blogger
 
 
“La Classe” al completo
 
 
 Abbiamo proseguito con una interessante lezione di fotografia, ma di questo vi parlerò meglio in un altro post.
 
Il weekend è finito, si torna a casa.
Un ringraziamento va a Riccardo Mares e a tutto lo staff di Ricette 2.0 che mi hanno invitato a partecipare e ovviamente al consorzio Cesenatico Bellavita