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Ricette Siciliane

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Pizza alla seconda

Avevo già scritto un post sulla pizza qui, oggi vi voglio parlare di un altro impasto e di altri ingredienti, il malto d’orzo per esempio, sentivo parlare da tutte le parti dei risultati meravigliosi che dà il malto d’orzo nella panificazione mi sono decisa a provarlo.
Il Malto d’orzo è un dolcificante naturale ed essendo ricco di zuccheri complessi ed enzimi favorisce  la lievitazione rendendo la superficie del pane dorata e croccante, migliora il gusto e rende le pizze più saporite e inoltre nei mesi freddi riduce i problemi di lievitazione dovuti agli sbalzi di temperatura.
Sarà vero mi chiedevo , possono pochi grammi di malto cambiare il
risultato di un impasto? ebbene si in quanto a croccantezza e colore il
risultato c’è e si vede, io l’ho provato per la pizza sul pane devo ancora sperimentare…ma lo farò presto la scorta di Malto in dispensa è in attesa…

 In questa pizza rispetto a quella pubblicata prima di diverso c’è anche la cottura , ho usato la pietra refrattaria quasi a simulare la cottura nei vecchi forni di pietra …non è proprio la stessa cosa ,ma si fa quel che si può…

Ingredienti:

Per l’impasto:
500g Farina per Pizza
Acqua q.b
7/8 g di MaltoD’orzo biologico
1 cucchiaio d’olio
12 g Lievito di birra
Sale

Per condire.

Per L’Origanata:
Pomodoro Pelato
Cipolla fresca
Origano
2 Acciughe
Pecorino grattugiato
Olio Extra vergine d’Oliva

Per la Fave e Pancetta:

Fave fresche
Pancetta Coppata
Mozzarella per pizza
Olio Extra Vergine d’Oliva

Per la Biancaneve:

Rucola
 Prosciutto Crudo ( anche il salame piccante va benissimo)
Mozzarella per pizza

Disponete la farina setacciata  su una spianatoia  sciogliete il lievito in un po’ d’acqua a temperatura ambiente aggiungete il malto mescolate e cominciate ad impastare a questo punto aggiungete il sale, il cucchiaio d’olio e continuate a lavorare l’impasto fino a quando non si presenta liscio e sodo, riponetelo in un recipiente a bordi alti copritelo e lasciatelo lievitare per almeno un paio d’ore.  trascorse le 2 ore formate dei panetti del peso di 180 g circa e fate lievitare nuovamente.
Preparate gli ingredienti che vi serviranno per condire la pizza, condite il pomodoro pelato ,tritate la mozzarella, affettate la cipolla e mettete a portata di mano tutti gli altri ingredienti.
Accendete il forno alla massima potenza dopo aver sistemato la pietra refrattaria e fate scaldare bene, stendete il primo panetto con le mani sul la pala che poi vi servirà per infornare e che avrete ben infarinato, condite la pizza con pomodoro pelato, acciughe spezzettate cipolla fresca pecorino grattugiato e una spolverata abbondante di origano ( sappiate che questa è la vera pizza siciliana ) una spruzzata d’olioe dritta  in forno per pochissimi minuti , nel frattempo preparate l’altra con mozzarella e un po’ d’olio cosi in forno e poi completata con fave crude pancetta coppata e pecorino a fettine, lo stesso vale per la Biancaneve ( il nome l’ho rubato alla pizzeria che mi porta la pizza a domicilio a casa e una delle mie preferite )va cotta solo con la mozzarella e un po’ d’olio e poi completata con rucola e prosciutto crudo…a  condire gli altri panetti pensateci voi…

Per questa ricetta ho utilizzato Pizza per Pizza Molino Rosignoli

 

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Polpette di Sarde

“Ricordo mia madre,quando ero bambina.Tirava fuori dalla madia vari sacchetti di farina-li aveva cuciti lei stessa con una stoffa resistente a quadrettini rossi-e assaggiava le farina per verificarne non il gusto ma la consistenza,e scegliere cosi’ la più adatta per preparare la pastella in cui avrebbe immerso gli anelli di cipolla e i fiori di cavolfiore prima di friggerli nell’olio caldo;cercava l’angolo più fresco della stanza per riporvi il mazzo di basilico immerso in poca acqua- il contatto con le foglie “le brucia” diceva-non diversamente da come,migliaia di anni prima,la donna neolitica lo aveva nascosto in un umido anfratto della caverna.mamma sosteneva che mia sorella Chiara e io dovevamo conoscere la cucina e il riposto, e saper fare tutti i lavori che si fanno in una casa: soltanto allora avremmo acquisito la capacità e l’autorevolezza per mandarla avanti. Spiegava come conservare i legumi in grandi sacchi-le minestre ci avrebbero nutrito tutto l’inverno,e come e dove appendere i festoni delle  di salsicce tra gli scaffali;ci insegnava a scegliere i posti ben ventilati per stagionare i rozzi salami preparati in campagna, a controllare i grappoli di zibibbo appesi ai ganci per trasformarli in uva passa,  a ritardare la maturazione di mele e cotogne e avvolgendole nella  carta di giornale e al contrario ad affrettare quella della frutta da consumare subito disponendola all’aria e al sole, su reti di metallo…E mentre spiegava, mamma raccontava delle pietanze preferite dei parenti, “A nonna Maria le minestre piacevano bollenti” diceva,e schiudeva il pugno pieno di fagioli facendoli precipitare di nuovo,a cascata,nel sacco;poi immergeva le mani nel sacchetto di lenticchie piccole e scure ” Zio Peppinello andava pazzo per le lenticchie di Pantelleria” e arriminava fave secche, “Papà da bambino,quando era malato,si era fissato con il macco,che gli piaceva assai, e sua madre glielo propinò per una settimana intera,pranzo e cena. da allora papà non ne volle più sentire”.
Mamma ci rendeva consapevoli del potere muliebre che noi donne avremo esercitato in famiglia e sui mariti: da noi dipendevano il loro benessere e il piacere della tavola.

 

 
 
La cucina del buon gusto è l’ultimo libro in ordine di tempo entrato a casa mia, Simonetta Agnello Hornby è una scrittrice che amo da tempo, mi piace il suo modo di scrivere, mesi fa ho seguito una sua intervista e da allora la amo ancora di più, il libro mi ha conquistata…leggerlo mi riporta a casa, nelle sue parole risento il profumo della cucine Siciliane, le abitudini delle zie e delle nonne e poi è un inno al mangiar bene e prendersi cura di noi a tavola anche quando si è soli…la cucina ci fa sentire umani dice Simonetta e io concordo in pieno con lei!!!
 
Non mi resta che chiudere con una ricetta sicula  non potrei fare altrimenti oggi 😉
 
Polpette di Sarde
 
 
 
 
 
 
Ingredienti:
 
500g Sarde
200g Pane raffermo
Uva passa q.b
Pinoli q.b.
1 Uovo
2Spicchi d’Aglio
Cacio cavallo q.b.
Menta
Prezzemolo
500g Pomodoro pelato
Olio d’arachidi
Olio extra vergine d’oliva
Sale e Pepe
 
 
 
 
Pulite e sfilettate le sarde, mettete a bagno il pane raffermo per ammorbidirlo, spezzettate le sarde e mettetele in una ciotola, aggiungete la mollica strizzata, unite l’uovo,l’uvetta che avrete anch’essa ammorbidito, i pinoli, il caciocavallo grattugiato ( la quantità di questi ingredienti dipende dai vostri gusti), uno spicchio d’aglio la menta e il prezzemolo, salate e pepate. Formate le polpette e friggetele in abbondante olio caldo scolate e asciugatele. 
In una padella soffriggete uno spicchio d’aglio con un cucchiaio di olio extra vergine d’oliva, aggiungete il pomodoro pelato salate pepate e cuocete su fiamma vivace per 15 minuti circa, unite le polpette e fate insaporire per 5 minuti , queste polpette sono buone da mangiare calde ma sono super se fatte riposare e servite fredde .
 
 
 
 
 
 
 
 
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Gelo al Limone su passato di Fragole profumato alla Rosa

Isole
 
 
In onore alla mia isola del cuore la Sicilia.
 
 
Sabato pomeriggio guardando fuori dalla finestra vengo rapita dal magnifico Roseto della casa vicina , Roseto che so per certo non viene trattato con nessun pesticida.
Mi chiedo: “il Signor tal dei tali  non me ne vorrà se colgo una rosa per usarla per una mia ricetta” nemmeno il tempo di elaborare il mio pensiero che mi sono ritrovata fuori con forbici e rosa in mano.
“…e ora ?” “Perché cercavo i petali di rosa ?” “Ma si ora ricordo il Contest di Ambra in collaborazione con Malvarosa Edizioni  😉
Complice l’acqua con le bucce di limone che dalla notte precedente macerava in frigo per la preparazione del gelo al limone è venuto fuori quello che vedete sopra ora vi spiego tutto meglio 😉
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Gelo al  Limone su passato di Fragole profumato alla Rosa
 
 
 
Ingredienti:
 
Per il Gelo al Limone per 6:
 
1l Acqua Naturale
200g Zucchero
3 Grossi Limoni non trattati
80g Amido di Frumento ( anche quello di mais va bene)
Olio di mandorle dolci o di semi
 
Per il passato di Fragole:
 
3/4 Fragole a porzione
Zucchero solo se serve (io non l’ho messo)
Miscela di fiori e spezie (pepe rosa,pezzetti di fragola e lampone,fiori di rosa,coriandolo, vaniglia in polvere e fiordaliso)
 
Per decorare:
Rose 
Albume
 Zucchero
 
Procedimento:
 
Il giorno prima lavate molto bene i limoni sotto l’acqua corrente e asciugateli, grattugiate la scorza in una ciotola (evitando accuratamente la parte bianca amarognola) e tenete da parte i limoni, versate sulla scorza di limoni l’acqua chiudete con la pellicola e lasciate riposare in frigo per almeno 12 ore.
 
L’indomani prima di tutto brinate le rose.
 
Pulite i petali con un panno umido in modo molto delicato, preparate due ciotoline una per l’albume una per lo zucchero, con l’aiuto di un pennello spennellate i petali con l’albume  spolverate di zucchero e lasciate asciugare.
Spremete il succo dei limoni tenuti da parte, filtrate l’acqua profumata in modo da separarla dalla scorza che andrà buttata, versatela in una casseruola, aggiungete lo zucchero e la frumina ,mescolando con la frusta e facendo attenzione che non si formino grumi.,  mettete sul fuoco e portate ad ebollizione sempre mescolando, al primo bollore versate il succo dei limoni e cuocete ancora per pochi minuti fino a quando otterrete un composto denso e cremoso. ungete gli stampini a vostra scelta con l’olio di mandorle, versate la crema al limone fate raffreddare a temperatura ambiente e poi mettete in frigo a rassodare per almeno 6 ore.
 
 
Al momento di servire passate al setaccio le fragole (…si al setaccio altrimenti che passato è 😉 ) profumate con la miscela di fiori e spezie,  distribuite la crema ottenuta sul fondo dei piatti, con molta delicatezza sformate i dolcetti adagiateli sui piatti e finite di guarnire con le rose brinate e una spolverata di fiori e spezie.
 
 
 
Per questa ricetta ho utilizzato:
 
 
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Tonno saltato con Salsa Dolce/Piccante

Avete notato il nuovo riquadro a destra della pagina, si proprio quello tra il logo di speciale ambasciatore di la Cucina Italiana e il pulsante di Twitter, è nata la pagina Facebook di Briciole e Fantasia, per conoscerci meglio e per parlare di cucina anche fuori dal blog…vi aspetto 😉

Tonno saltato con Salsa Piccante
 
 
 
Ingredienti per 4 :
 
500g Filetto di Tonno
1 Lime
Miele d’Acacia q.b.
Erba Cipollina
1 Peperoncino rosso piccante
Olio extra vergine d’oliva
Sale e Pepe
 
 
Preparate la salsa piccante, spremete il lime in una ciotola, aggiungete il peperoncino tagliato piccolissimo privato dai semi, l’erba cipollina,il miele,  regolate di sale e pepe aggiungete l’olio a filo ed emulsionate fino ad ottenere una salsa omogenea.
Scaldate una padella antiaderente e cuocete il filetto di tonno a fiamma alta per pochi minuti per lato, in modo che risulti ben cotto nella parta esterna e che rimanga crudo in quella interna ,  condite con la salsa piccante accompagnate con una fresca insalatina e servite.
 
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Food-regali di Natale

Devo correre ai ripari, sono forse l’unica in tutta la blogosfera a non aver scritto uno stralcio di post sul Natale, premesso che non sono riuscita a preparare nessuna ricetta natalizia ( sarà che il clima quest’anno con queste giornate quasi primaverili ,non mi aiuta per niente) cerco di salvarmi in calcio d’angolo grazie al grande archivio di ricette non ancora pubblicate che mi ritrovo in una cartella del PC, spulciando per bene ho trovato le foto dei food-regalini che ho preparato l’anno scorso, mi perdonate!!!?

Avevo preparato dei vassoio con dei dolcetti di Natale ( tipici Siciliani ) con marmellata di melone e mandorle, dei biscotti speziati, e Salame di Cioccolato alla frutta candita.

Cominciamo dai Biscotti

La ricetta di questi biscotti l’ho presa dal pdf del Cavoletto Regalini golosi

Zimtsterne

Ingredienti:

400g Mandorle in polvere
300g Zucchero
3Albumi
1limone
4Spezie (Cannella, chiodi di Garofano,Zenzero e Noce Moscata macinati)

Per la glassa:
125g Zucchero a velo
1Albume

Procedimento:

Mescoliamo le mandorle con le spezie, la buccia di limone grattugiata e lo zucchero. Montiamo a neve gli albumi  Sigrid  dice che ne servono due e un po’ ,io non ricordo quanti ne ho usati, montiamone tre e aggiungiamone poco alla volta all’impasto fino a quando non otteniamo la giusta consistenza. Stendiamo l’impasto con un matterello in un cm di spessore ritagliamo i nostri biscotti con dei taglia biscotti a tema Natalizio. Disponiamo su una teglia ricoperta di carta forno e inforniamo a 150° per 10-15 minuti ( i biscotti diventeranno solidi una volta freddi.
Prepariamo la glassa con lo zucchero a velo e l’albume montato a neve decorare i nostri biscotti e aspettare che si asciughino. possiamo conservarli  a lungo avendo l’accortezza di chiuderli in una scatola ermetica.

Le Mezzelune con marmellata di mandorle e melone

Questi dolcetti si preparano nel periodo Natalizio nel mio Paese Alcamo  nel Trapanese li ho preparati per gli amici e parenti Abruzzesi che hanno molto apprezzato.

Ingredienti:

1kg Farina 00
4uova intere
250g Margarina
2 bustine di Vanillina
10gAmmoniaca per dolci
300g Zucchero
1 bustina di lievito per dolci

Per la Marmellata:

500 g melone Giallo
400g Zucchero
500g Mandorle tritate

Procedimento:

Setacciamo la farina  aggiungiamo lo zucchero, la bustina di lievito ,l’ammoniaca e mescoliamo, aggiungiamo le uova ad uno ad uno e cominciamo ad impastare, una volta incorporate le uova aggiungiamo la margarina e lavoriamo l’impasto fino a quando non risulta liscio e sodo , avvolgiamo nella pellicola e facciamo  riposare in frigo.
Prepariamo la marmellata mettendo in un pentolino il melone tagliato a cubetti lo zucchero e le mandorle tritate facciamo andare su fuoco medio mescolando spesso per 20 minuti circa, la nostra marmellata è pronta lasciamo raffreddare e torniamo ad occuparci dell’impasto.
Su un piano infarinato stendiamo con l’aiuto di un mattarello il nostro impasto abbastanza sottile ( ma senza esagerare) con l’aiuto di un coppa pasta ritagliamo dei cerchi ,mettiamo su ognuno un cucchiaio di marmellata richiudiamo a mezzaluna ed ecco pronti i dolcetti ( potete fare anche forme diverse) inforniamo su una teglia ricoperta di carta forno a 180° per 20 minuti circa  dipende dal forno ( vi consiglio di toccarli con le mani , perché tendono a restare bianchi e quindi ad ingannarvi sulla cottura) una volta freddi cospargiamo di zucchero a velo. Si conservano ben chiusi in un contenitore ermetico ,in questo caso lo zucchero a velo e meglio aggiungerlo al momento di servire.

Infine il Salame con frutta candita:

No ho la foto del salame si vede sopra già impacchettato ma vi lascio ugualmente la ricetta perché è veramente buono.

Ingredienti:

200g Crema di nocciole ( Nutella o similari)
180g Biscotti secchi
Frutta candita mista ( ananas,albicocche,zenzero,melone ,arancia)
Nocciole tostate
Cacao amaro
Zucchero a velo

Procedimento:

Sbricioliamo i biscotti secchi in una ciotola, uniamo le nocciole tagliate a pezzetti, la frutta candita ed infine la crema di nocciole, lavoriamo l’impasto con le mani protette da guanti usa e getta ( altrimenti ci sporchiamo per benino 😉 ) trasferiamo l’impasto su un foglio di carta forno e diamogli la forma di un grande salame cospargendolo ogni tanto con del cacao amaro,mettiamolo in frigo per 4 ore circa. trascorso il tempo necessario eliminiamo la carta forno cospargiamo con zucchero a velo è pronto per essere tagliato a fette e servito.

Con queste ricette Partecipo Al Contest di Natale di Milena