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Ricette Siciliane

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Insalata di Arance e Finocchi

Ogni tanto torno con una ricetta della mia terra, e questa di oggi nella sua semplicità ne racchiude l’essenza . 
Un piatto povero che in origine prevedeva solo l’uso delle arance,arricchito semplicemente da olio sale e pepe.
Con il tempo si sono aggiunti altri ingredienti , olive, cipolle, acciughe, finocchi. 
A voi sperimentare e decidere quale versione incontra meglio i vostri gusti.
Unico accorgimento, le materie prime che devono essere fresche e di prima qualità.
 
 
 
 
Ingredienti per 2:
 
2 Arance
1 Finocchio 
Olio extra vergine d’oliva
Sale 
Pepe
 
 
 
 
Sbucciate le arance e tagliatele a spicchi.
Lavate e affettate i finocchi, mescolateli in una terrina con le arance, condite con olio extra vergine d’oliva ,sale e abbondante pepe.
Lasciate riposare una decina di minuti e servite.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Rotolini di Pesce Spatola

La Ricetta di oggi non è farina del mio sacco, il mio contributo a questo piatto si è limitato alla sua immortalazione per poi concludersi con il suo assaggio.
La ricetta e l’esecuzione sono di mia madre visto che per me è impossibile trovare il pesce Spatola, non potevo non approfittare dell’occasione e postarlo sul blog perché è un piatto che merita di essere assaggiato.
 
Rotolini di Pesce Spatola
 
Ingredienti:
Filetti di pesce spatola (almeno uno a Testa)
Mollica
Pistacchi tritati
1 spicchio d’Aglio
2 Alici
Prezzemolo
Parmigiano grattugiato ( in alternativa Pecorino)
Olio extra vergine d’oliva
Peperoncino
Sale
 Inoltre:
2 Zucchine
1/2 Cipolla
Olio extra vergine
Sale e Pepe

 

Sciacquate i filetti di pesce Spatola, in una padella fate sciogliere  le alici con un filo d’olio e lo spicchio d’aglio, unite la mollica, i pistacchi tritati , il prezzemolo il peperoncino e fate insaporire per un minuto, spegnete e lasciate raffreddare il composto a questo punto aggiungete una manciata di parmigiano e lasciate riposare. Prendete i filetti di Spatola ricopriteli con a mollica condita arrotolateli su se stessi e disponeteli in piedi su una pirofila oliata. Cuocete per 15 minuti circa in forno a 180°/200°.
Nel frattempo in una padella saltate le zucchine tagliate a tocchetti con la cipolla e un filo d’oliofino a quando non saranno tenere, aggiustate di sale e di pepe e passate il tutto al mixer fino ad ottenere una crema.

 

 
 
Per servire disponete sul fondo del piatto un cucchiaio di crema di zucchine e adagiatevi sopra un rotolino di pesce Spatola.
Ottimo anche da mangiare freddo.
 
 
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Ammogghiu

L’Ammogghiu è una salsa fredda tipica della provincia di Trapani   le sue origini sono molto probabilmente Arabe, è presente in molti piatti della cucina di  Pantelleria è infatti conosciuta anche con il nome di Pesto Pantesco.
Molto versatile, può essere usata per condire Spaghetti, come condimento per bruschette e soprattutto per insaporire  carni e pesci alla griglia.
Oggi esistono molte varianti di questa salsa, piccole aggiunte che variano da famiglia a famiglia e da paese a paese, ma la base resta sempre la stessa del buon pomodoro,aglio, olio extra vergine d’oliva .

Ingredienti:

300g Pomodori maturi
1 Spicchio d’Aglio
3 Cucchiai d’Olio extra vergine d’oliva
Basilico
Origano ( io lo sostituisco con la menta )
Peperoncino
Sale
Acqua

 

Lavate i pomodori, immergeteli in acqua bollente per un paio di minuti ,togliete loro la buccia,privateli dei semi e schiacciate la polpa con una forchetta . in un mortaio pestate l’aglio con le erbe aromatiche ,il peperoncino e il sale e l’olio, aggiungete la polpa di pomodoro e continuate a mescolare fino ad ottenere una consistenza cremosa, aggiungete altro olio se necessario e un filo d’acqua per diluire leggermente la salsa.
lasciate riposare una decina di minuti e gustatela.

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Muffulette

La Muffuletta è un pane di grano duro tipico Siciliano, ha la forma di un focaccia tonda  e viene consumato soprattutto in prossimità della festività di San Martino accompagnata da un buon bicchiere di vino novello e condita con l’olio nuovo.
Esistono diverse varietà di muffulette, a Palermo per esempio hanno dimensioni più piccole  mettono i semi di sesamo sopra, e vengono condite con le famose Panelle o la Meusa.
La Muffuletta di cui vi parlo io  è tipica della valle del Belice e oltre a non prevedere semi di sesamo sopra,  ha la particolarità di contenere all’interno dell’impasto dei semi di finocchio che la rendono ancora più  profumata.
Nel mia città d’origine Alcamo si consumano tutto l’inverno, durante il fine settimana nei Forni si fa la fila per riuscire a portare a casa queste pagnottelle profumate.
Da quando mi sono trasferita a Pescara non avendo più la possibilità di trovarle calde e fragranti al panificio sotto casa, mi sono messa alla ricerca della ricetta giusta e dopo tanti fallimenti e piccoli progressi finalmente sono approdata alla “Ricetta Perfetta”.
Perfetta non perché sia l’originale o cascasse il mondo cosi deve essere fatta, ma è quanto di più si avvicina nel sapore, profumo e consistenza alle muffulette della mia città.

 

Ingredienti:

1Kg di Farina di grano duro (Rimacino)
15 g Lievito di Birra o 200g di lievito madre
10g di Malto d’orzo
1 Cucchiaio di miele (2 se non trovate il malto d’orzo)
600ml d’Acqua
100ml d’Olio
10g di Semi di Finocchio
20g Sale

Per Condire
Pomodoro da insalata
Olio extra vergine d’oliva
Acciughe
Pecorino Primo Sale Siciliano
Origano
Sale e Pepe
Ricotta fresca di pecora

Mettete all’interno della planetaria ( altrimenti impastate a mano) la farina, il malto il lievito spezzettato e il miele aggiungete tutta l’acqua e fate lavorare l’impasto fino a incordatura, aggiungete l’olio poco alla volta aspettando che si assorba completamente prima di aggiungerne altro e infine mettete il sale e i semi di finocchio, lavorate ancora un paio di minuti. Trasferite l’impasto sul vostro piano di lavoro ben pulito e infarinato, formate una pagnotta tonda ( portando i bordi verso l’interno) e mettete a lievitare per 2 ore circa coprendo l’impasto con canovaccio pulito.
Trascorse le 2 ore formare dei panetti di circa 180g, farli lievitare per un altra ora.
Accendere il forno a 200°  prendete i panetti che avranno nuovamente lievitato, con l’aiuto di un mattarello schiacciateli un po’ e infarinateli  disponeteli su una teglia coperta di carta forno mantenendo una certa distanza tra loro e infornare per una quindicina di minuti, fino a doratura della muffuletta ( decidete voi se vi piace più o meno cotta).
Lasciar un attimo intiepide, portare in tavola e condire con pomodoro ,olio acciughe, origano, primo sale oppure semplicemente con la ricotta fresca.

Ps: il malto d’orzo si trova facilmente nei negozi Bio, se non riuscite a trovarlo sostituite con il miele.

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Bruschette con Ricotta

Due settimane in Sicilia per ricordarmi se mai mi fossi dimenticata  come la Ricotta sia la regina incontrastata di moltissime ricette siciliane, vi racconto la giornata gastronomica di un potenziale turista che passa le vacanze al mio paese Alcamo in provincia di Trapani.
 Colazione con Cornetto alla ricotta se vogliamo restare sul tradizionale oppure per i più coraggiosi  ( chi regge il fritto al mattino per intenderci ) una bella Iris fritta il cui ripieno è di ricotta ovviamente oppure Ravazzate , Rollè, immaginate tutto quello che è possibile riempire di ricotta lo troverete in ogni bar del paese.
Il pranzo?!! Che ne dite di due bruschettine alla ricotta per antipasto? 😉

Come queste che ho preparato io, stra buone. Poi continuerei con un bel piatto di busiate con sugo freschissimo profumato al basilico e una bella cucchiaiata di ricotta fresca ,viene fuori una cremina che fa resuscitare i morti, e di una magnifica norma che ne pensate? con una bella grattugiata di ricotta salata sopra se non siete ancora sazi potete continuare a stuzzicare l’appettito con una frittattina di ricotta profumata alla menta, il secondo ve lo risparmio.

Ma dopo pranzo un bel cannolo è d’obbligo.
Per la merenda una cassatedda, una sfincia, una cassatina,un bel gelato fate voi 😉

Per la cena dopo questa overdose di ricotta  decidete tra un veloce pane cunzatu, un bel panino Panelle e crocchè se volete assaporare dell’ottimo street food oppure concedetevi una cena con i fiocchi in uno dei tanti agriturismi della zona  e se come me amate il pesce non scordatevi del couscous alla trapanese.

Praticamente vi ho descritto quelle che sono le mie giornate qui a casa, e si mi tratto proprio male 😉
Fortuna che le grandi nuotate mi permettono di sciupare tante energie …stranamente l’ago della bilancia non si è ancora mosso verso l’alto. Restano ancora più di 10 giorni di questa stupenda vita, latiterò ancora un po’ qui sul blog, un abbraccio a tutti i miei lettori a prestissimo!!!

Bruschette alla Ricotta

Ingredienti:

Pane per bruschette
Aglio
Olio extra vergined’oliva
Peperoncino
Ricotta di pecora freschissima
Menta

Tagliate a fette il pane e abbrustolitelo sulla griglia da entrambe le parti.
Strusciate sulle fette di pane caldo lo spicchio d’aglio conditele con una cucchiata di ricotta un filo d’olio e completate con una spolverata di peperoncino e foglioline di menta fresca.

Accompagnatele a un calice di vino bianco ghiacciato ,io vi suggerisco il Bianco d’Alcamo doc avrete un aperitivo di sicuro successo.

 
English version:
 

Ingredients :

 Bread for bruschetta
Garlic
Extra vergined’oliva
Chilli
Fresh ricotta 
Mint

Cropped Sliced ​​bread and abbrustolitelo on the grid on both sides.
Passed on slices of warm bread garlic clove season with a spoonful of cottage cheese a little olive oil and finish with a sprinkling of pepper and fresh mint leaves.