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Panna cotta al Cioccolato Fondente

pannacotta-cioccolato-fondente

Panna Cotta al cioccolato fondente, un grande classico che si presta a mille declinazioni.

Di solito la panna cotta mi piace nella versione bianca con un velo di caramello  sopra, perchè quello che amo di più è proprio il sapore di latte che si sprigiona in bocca ad ogni cucchiaiata.

 

Stavolta ho fatto uno strappo alla regola, ho aggiunto  del cioccolato fondente alla mia solita ricetta per la panna cotta e ho poi decorato con scorza d’arancia e pistacchio.

Aiutandomi con uno stampo per biscotti a forma di stella sono riuscita a vestire a festa la mia panna cotta che in un attimo si è trasormata in un perfetto dolce natalizio 😉

 

 

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Panna cotta al Cioccolato Fondente
Panna cotta al Cioccolato Fondente
Porzioni
6 persone
Porzioni
6 persone
Istruzioni
  1. Mettete la gelatina ad ammollare in acqua fredda.
  2. In un pentolino versate la panna,lo zucchero e l'estratto di vaniglia e scaldate a fuoco basso. Non appena affiora il bollore togliete subito il pentolino dal fuoco, unite la gelatina ben strizzata e mescolate bene fino a completo scioglimento.
  3. Fate fondere il cioccolato a bagnomaria. Unitelo alla panna.
  4. Versate la Panna cotta negli stampini lasciate raffreddare a temperatura ambiente e poi trasferite in frigo per un paio d'ore, cmq fino a completo rassodamento.
  5. Completate con la buccia d'arancia e la polvere di pistacchio prima di gustare.

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Mendiants

mendiants

 

I Mendiants

sono dei golosissimi dolcetti di origine Francese ,

 che si preparano in Provenza  per la grande cena della vigilia.

La “grande cena”  ha origini medievali ed è piena di simboli religiosi. 

La tavola viene apparecchiata con 3 tovaglie bianche, 3 candele e 3 piatti di grano germogliato per rappresentare la Trinità ( Padre,Figlio e Spirito Santo) e il menù della cena è composto da 7 piatti magri, i 7 dolori di Maria e 13 dolci a rappresentare l’ultima cena . 

 

Tra i 13 dolci ci sono i Mendiants.

I Mendiants che in francese significa letteralmente mendicanti , rappresentavano i 4  ordini mendicanti della chiesa del Medioevo.

I Francescani: vestiti con lunghe tuniche con cappuccio marrone ,rappresentati dall’uva di Malaga.

I Carmelitani: vestiti con abiti marroni, sono rappresentati dalle noci o dalle nocciole.

I Domenicani: vestiti di bianco, rappresentati dalle mandorle.

Gli Agostiniani: vestiti di viola,rappresentati dal fico di Provenza.

 

 

Quanta storia e quanto simbolismo dietro questi cioccolatini.

Il miei mendiants naturalmente non hanno nessun riferimento religioso , li ho preparati semplicemente come regalo goloso.

Sono semplicissimi da preparare, belli da vedere e buoni da mangiare 😉

 

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Mendiants
Tempo di preparazione 10 minuti
Porzioni
10/12 pezzi
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Porzioni
10/12 pezzi
Ingredienti
Istruzioni
  1. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato. Con l'aiuto di un cucchiaio distribuitelo formando dei cerchi ben distanziati tra loro su un foglio di carta forno o come ho fatto io su un tappeto si silicone per macaron.
  2. Distribuite su ogni disco di cioccolato seguendo il vostro gusto la frutta secca,i canditi e gli aromi.
  3. Fateli rassodare per bene. Io li metto in frigo per 20 minuti circa.
  4. I vostri mediants sono pronti per essere gustati
Recipe Notes

Più che una ricetta come avete visto è una non ricetta. nessuna dose e nessun ingrediente prestabilito.

Spazio  totale al gusto personale vostro o della persona per cui li preparate.

 

Carnevale/ Classici/ Dolci

Chiacchiere alla Panna

Oggi è martedi grasso, l’ultimo giorno di bagordi culinari prima di tornare un po’ a regime 🙂

Ieri vi ho lasciato una carrellata di ricette  carnevalesche delle mie amiche blogger, 

oggi vi lascio una mia ricetta.

Le famosissime Chiacchiere in versione light ( se così vogliamo dire)

preparate con soli due ingredienti:

Farina e Panna

Chiacchiere alla Panna

Facili e veloci da preparare, leggerissime all’assaggio, spariscono in un attimo.

Provatele e fatemi sapere se vi sono piaciute 🙂

Chiacchiere alla Panna

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Chiacchiere alla Panna
Tra le più classiche preparazioni di Carnevale, le chiacchiere in una versione light con soli 2 ingredienti
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
6 persone
Ingredienti
Per decorare
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
6 persone
Ingredienti
Per decorare
Istruzioni
  1. Disponete la farina a fontana su una spianatoia. Versate piano piano la panna, la scorza di limone e cominciate a impastare fino ad incorporare tutta la panna e ottenere un impasto liscio e omogeneo.
  2. Formate una palla, copritela con la pellicola da cucina e mettetela a riposare in frigo per 30 minuti circa.
  3. Con la macchina per tirare la sfoglia, stendete la pasta a uno spessore di 3 mm (la penultima o terzultima tacca). tagliate le sfoglie ottenute in rettangoli più o meno regolari, fate dei tagli al centro di ogni rettangolo.
  4. Friggete le chiacchiere ottenute in olio profondo, fino a che non sono dorate e gonfie. Togliete l'unto in eccesso su fogli di carta assorbenti. Trasferite su un piatto da portata, spolverizzate con zucchero a velo e servite

Chiacchiere alla Panna

 

Chiacchiere alla Panna

Antipasti/ Classici/ Estate/ Senza categoria

Caprese al Forno

La Caprese è forse la più famosa tra le insalate italiane. Chiamarla insalata è riduttivo,  a casa risolve molti pranzi e  molte cene d’estate.

Pomodori, mozzarella e basilico, tre ingredienti semplici per un grande piatto.

Le sue origini come suggerisce il nome sono da ricercare sulla bellissima isola di Capri.

Caprese al forno 013

Diverse storie girano intorno a questo piatto. Una dice che Pomodoro Mozzarella e Basilico fosse il condimento abituale del panino  della pausa pranzo di  un muratore caprese.

In realtà un documento storico attesta la comparsa della Caprese  nel menù dell’Hotel Quisisana a Capri durante una cena del movimento futurista fondato da Filippo Tommaso Marinetti che qui si riuniva.

Un altra Storia ancora narra invece che la Caprese venne preparata per la prima volta per il Re Farouk, sovrano d’egitto in gita a Capri.

Caprese al forno 006

Io in realtà non vi presento la Caprese classica, ma una versione rivisitata che ho mangiato di recente.

la Caprese al forno.

Semplicissima da preparare e il risultato vi piacerà

Caprese al forno 014

 

 

 

Caprese al Forno
Autore: 
Recipe type: Antipasto
Cuisine: Estiva
 
Mozzarella, pomodoro e basilico Per 4 persone
Ingredienti
  • 8 Pomodori Ramati
  • 2 Mozzarelle Fiordilatte
  • 1 mazzetto di Basilico
  • Olio extra vergine d'Oliva
  • Sale
  • Origano
  • Origano
Istruzioni
  1. Lavate i pomodori e tagliateli a metà.
  2. Disponeteli su una teglia condite con sale olio e origano e metteteli a cuocere in forno per 15/20 minuti a 180°.
  3. Nel frattempo affettate la mozzarella e lavate e asciugate le foglie di basilico.
  4. Disponete una fetta di mozzarella su ogni metà inferiore di pomodoro, una foglia di basilico e ricoprite con le metà superiori.
  5. Rimettete in forno per un paio di minuti, servite in tavola.
  6. Questo piatto è ottimo anche preparato in anticipo.
Notes
Potete sostituire i pomodori ramati con del ciliegino e il fiordilatte con dei bocconcini di mozzarella per ottenere una versione finger food
Classici/ Cucina Siciliana/ Primi

Pasta alla Norma

Mi sono resa conto che il blog ormai ha già due mesetti di vita e io ho postato una sola ricetta della mia amata terra, devo assolutamente porre rimedio,lo faccio con un piatto conosciutissimo da tutti, di una bontà unica “La pasta alla Norma”.

Questo piatto ha origini catanesi, è un piatto semplice , una pasta condita con pomodoro fresco e melanzane fritte,il suo nome ci evoca la celebre opera Belliniana a cui questo piatto deve il nome…ma facciamo un passo indietro…

Negli anni ‘30 la Norma debuttava alla Scala di Milano per narrarci la storia della sacerdotessa figlia di un capo druido che, pazza d’amore per il romano Pollione, medita di sacrificare i figli e alla fine decide di immolare sé stessa.(A incarnare Norma nell’anno del debutto c’era il soprano Giuditta Pasta ….simpatico scherzo del caso)
Esistono diverse versioni della storia che spiega il motivo per cui a questo piatto fu dato il nome della celebre opera. Si racconta, ad esempio, che un cuoco siciliano si commosse talmente di fronte alla bellezza delle arie dell’opera che, appena uscito dal teatro, si precipitò subito nella sua cucina per elaborare un piatto che la celebrasse.
La versione più accreditata, però, é quella secondo la quale ad attribuire il nome a questa pasta fu lo scrittore e regista Nino Martoglio, morto a Catania nel 1921. Secondo l’aneddoto una sera Martoglio si trovava a cena da Janu Pandolfini, suo caro amico e attore. Probabilmente la pasta con sugo e melanzane che Saridda D’Urso, moglie di Janu, aveva preparato in quell’occasione era già diffusa tra le tavole siciliane.
Ma, evidentemente, il piatto di Saridda era molto ben preparato e deliziò il palato di Martoglio al punto che, dopo la prima forchettata, egli esclamò “Signora Saridda chista è ‘na vera Norma”, per paragonare la bontà di quel piatto a qualcosa di sublime. E da quel momento la pasta rende omaggio all’arte di Vincenzo Bellini.

Dopo questo racconto che spiega le origini del piatto, non mi resta che descrivervi il procedimento. Come ho detto prima si tratta di un piatto semplice ,la buona riuscita dipende dalla qualità degli ingredienti usati , ci occorre:
( Gli ingredienti sono per 2 persone)

500g pomodoro per sugo (usate quello che ritenete migliore)
1Cipolla
1Spicchio d’Aglio
Olio extra vergine d’oliva
1melanzana ( tonda e viola ,no quella lunga e nera)
Un mazzetto di Basilico
Pasta ( corta o lunga va bene lo stesso)
Ricotta salata q.b.
Sale e Pepe 

Laviamo i pomodori ,priviamoli del picciolo ,dividiamoli a metà e mettiamoli in una pentola con lo spicchio d’aglio, mezza cipolla  ed il basilico,lasciamo cuocere a fiamma bassa aggiungendo un filo d’acqua se necessario( questo è un metodo per preparare il sugo fresco, veloce e di buona riuscita ve lo garantisco) appena il pomodoro è cotto ,trasferiamo il tutto nel passapomodoro e ricaviamo la nostra salsa ,soffriggiamo la nostra mezza cipolla aggiungiamo la  salsa ottenuta il sale e cuociamo per 5 minuti circa ( se il pomodoro è di buona qualità sarà poco acquoso quindi dopo pochi minuti il nostro sugo sarà pronto) mettiamo da parte. Laviamo la melanzana dividiamola a metà e tagliamo una parte a tocchetti e l’altra a fette sottili ma non troppo ,cospargiamo di sale e lasciamo spurgare in uno scolapasta per una decina di minuti,fatto questo, friggiamo i tocchetti che metteremo dentro al sugo e poi le fettine che metteremo da parte per guarnire il piatto…non ci resta cuocere la pasta, scolarla condirla con il sugo fresco , le fettine di melanzane una grattugiata di ricotta salata un ciuffo di basilico…. a tavola …è pronto si mangia!!!!!